Sono bastati 45 minuti per cancellare 800 giorni e dimezzare il gap dalla zona serie A. È bastato un tempo per mangiarsi il Vicenza e riallacciare i fili di un rapporto che era strafinito, ma che in fondo non era mai finito. Certe cose non si possono spiegare, possono solo essere vissute: solo così può capitare di ritrovarsi testimoni della domenica perfetta. Quella nella quale Eugenio Corini s’è ripreso il suo stadio alla guida di quella che è già la sua squadra: centrata, intensa, ficcante ed efficace. Vincente, perdipiù senza subire gol (la porta era aperta da 6 partite).
Il 2-0 rifilato al Vicenza vale persino molto più dei tre punti messi in cascina visto che nel contempo il Monza - possiamo dire quindi che alle rondinelle non è mancata nemmeno la fortuna in un turno che s’è rivelato benevolo - ha «coronato» il pomeriggio del Brescia che torna ad inquadrare il secondo posto, distante solo due punti. E già la testa corre a mercoledì e allo scontro diretto contro il Pisa... Ci saremmo accontentati di ripartire in qualunque modo purché si ripartisse dopo difficili settimane sfociate nel ribaltone-assestamento in panchina.



