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A Casa Museo Zani la Luna diventa arte

Non perdere «LUNARIA», il progetto espositivo di Luca Missoni tra scienza e poesia: un viaggio immersivo tra colori e suggestioni cosmiche

L’apertura di un nuovo spazio dedicato alle mostre temporanee all’interno del parco di Casa Museo Zani coincide con l’inaugurazione di un inedito progetto espositivo, una vera e propria installazione site specific dedicata alla Luna.

La nuova sala mostre, esterna al percorso permanente di Casa Museo Zani, offre la possibilità di sperimentare nuove proposte espositive, non solo strettamente legate alla cultura barocca, vero e proprio focus stilistico della ricca collezione museale permanente, ma anche in linea con le tendenze più contemporanee, dal taglio più trasversale.

LUNARIA è un progetto che unisce bellezza, suggestione e tutto il mistero della Luna, il satellite della Terra che da sempre ha rappresentato una fonte di ispirazione per l’uomo. Esattamente sessant’anni fa, il 3 febbraio 1966, l’URSS compì il primo allunaggio morbido, utilizzando la sonda automatica Luna 9, inviando sulla terra le prime immagini dal suolo lunare.

Da quel momento il programma americano denominato Surveyor avviò una straordinaria attività di ricerca di siti di atterraggio, aprendo la strada al primo allunaggio umano avvenuto il 20 luglio 1969 con la missione Apollo 11.

A distanza di sei decenni, nel segno di Artemide, la dea greca della Luna crescente, custode dell’immagine della Luna sulla Terra e protettrice degli esploratori, la missione ARTEMIS II dell’Agenzia Spaziale Europea riporterà nel marzo 2026 l’uomo nell’orbita della luna, prima di un nuovo allunaggio previsto nel 2027.

La mostra pensata per Casa Museo Zani è quindi un vero e proprio omaggio alla Luna, celebrata e trasformata in opera d’arte dal fotografo e designer Luca Missoni. Dopo anni dedicati alla creazione di tessuti, il 1997 vede per Luca Missoni la confluenza totale tra la sua vita professionale e la sua passione astronomica, coltivata fin dagli anni sessanta.

Crea una Collezione Uomo Missoni ispirata a Giove, Saturno e alle galassie, trasformando i fenomeni celesti in trame jacquard. In quello stesso anno incontra l’astronauta Buzz Aldrin, secondo uomo ad aver calpestato il suolo lunare nell’ambito della missione Apollo 11, che indosserà una delle sue maglie per una celebre intervista sulla rivista americana Forbes.

Sempre nel 1997, l’osservazione della cometa Hale-Bopp porterà Missoni a passare una notte su un ghiacciaio a 3000 metri, scoprendo che le stelle non sono solo puntini bianchi, ma gemme colorate: azzurrine, aranciate, rosate. Nasce così in lui l’idea di portare quel «muro di stelle» dentro casa: il cielo trasformato in una finestra domestica.

Nella mostra si ritrova tutto il percorso creativo di Missoni che compie, a diverse riprese, un lavoro di osservazione, scoperta e consapevolezza dei mille volti della Luna, un lavoro che è la sintesi perfetta tra lo scienziato (che osserva gli astri), il pilota (che guarda lo spazio dall’alto; Missoni ha infatti ottenuto nel 1976 il brevetto da pilota) e l’artista (che manipola il colore) per regalare l’emozione di osservare la Luna da vicino.

Entrando in mostra è infatti impossibile non rimanere ipnotizzati dall’esplosione dei colori della Luna, creata da una vera e propria ossessione gentile: quella per il cielo e per gli strumenti necessari a catturarne la luce e i colori. Colore, forma e materia non sono altro che gli elementi con cui da sempre l’artista ha sperimentato nella realizzazione delle sue creazioni del tessuto.

Un processo che riflette la sua formazione alla scuola del padre Ottavio Missoni: così come il «maestro» ha creato armonie materiche accostando filati diversi, l’artista «tesse» la luce lunare usando i filtri fotografici come spolette di colore, trasformando un corpo celeste in un’emozione materica puramente decorativa e astratta.

Avviene così un passaggio fondamentale: dalla documentazione scientifica alla visione poetica. L’artista torna a fotografare la Luna, non più per studiarne i crateri, ma per esplorarne il colore. Questa emozione accende una curiosità metodica, una domanda da ingegnere e da pittore: «Quanti colori possono essere generati partendo dallo stesso, unico negativo?»

In camera oscura, l’artista mette così in discussione il «Grigio Luna». Attraverso un uso sapiente dei filtri dell’ingranditore, scopre che la luce solare riflessa dalla cenere lunare contiene in realtà ogni possibile tinta. Inizia così una produzione sistematica di «provini»: lunghe strisce di carta fotografica che escono dalla sviluppatrice rivelando una sequenza cromatica sbalorditiva.

La fase successiva del lavoro di Missoni è quella della Metamorfosi del Colore con la creazione di una vera e propria «Coloroteca della Luna» dalla quale l’artista deriva l’idea di un calendario dove dodici fasi rappresentanti un ciclo lunare sono associate a dodici colori diversi, uno per ogni mese.

Le opere in mostra non raccontano solo la storia di un fotografo e designer, ma anche quella di un uomo che ha passato la vita a cercare di accorciare le distanze tra la Terra e il Cosmo, passando dalla pura osservazione scientifica alla creazione di un linguaggio visivo dove il colore diventa lo strumento per esplorare «altri mondi».

Le Lune di Luca Missoni sono concepite proprio come un’esplorazione spaziale di uno scienziato che, attraverso il telescopio, cattura pazientemente l’immagine della Luna in tutte le sue sfaccettature. È un processo dinamico che, per mezzo della fotografia, trasporta la Luna sulla Terra, all’interno del suo laboratorio artistico dove trasforma la Luna in una sorta di Dea, dotata di un’anima di colore e un corpo plasmato che, attraverso materiali appositamente ricercati, ne esaltano la luminosità.

LUNARIA offre la possibilità di immergersi tra decine di Lune sospese nel buio in uno spazio cosmico, come in un’esperienza mistica ed estemporanea che può vivere solo chi si accosta in modo contemplativo all’arte e alla scienza.

Degustazioni lunari

In occasione della mostra LUNARIA | Luca Missoni. I colori della Luna, Casa Museo Zani propone un’esperienza che unisce racconto, natura e gusto.

Un percorso tra simbologia e proprietà delle piante, in dialogo con le fasi lunari, accompagnato da una degustazione di tè freddi e dolci ispirati alle cromie e alle atmosfere lunari. Da non perdere il biscotto «Eclissi, pensato per l’occasione, insieme a una selezione di prodotti unici. Tra profumi, colori e sapori, un modo diverso per entrare nell’incanto della mostra.

Date:

  • Sabato 9 maggio 2026, ore 15:30
  • Domenica 24 maggio 2026, ore 15:30
  • Sabato 6 giugno 2026, ore 15:30

Biglietto: 25€ a partecipante (inclusa visita guidata alla mostra e degustazione)

Prenotazione obbligatoria.

Per ulteriori informazioni su visite e prenotazioni è possibile consultare il sito www.fondazionezani.com.

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