L’Italia sfida i suoi fantasmi: stasera primo passo verso i Mondiali

A Bergamo alle 20-45 la semifinale play off con l’Irlanda del Nord, il ct Gennaro Gattuso: «Loro arrivano col dente avvelenato»
Gattuso e Retegui in conferenza stampa - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Gattuso e Retegui in conferenza stampa - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
AA

«Portaci al Mondiale, portaci al Mondiale». È da sette mesi che Gennaro Gattuso se lo sente ripetere, da quando è diventato il ct di una Nazionale che gli ultimi due Mondiali li ha visti in televisione. Ma «quello è il passato», spiega perché l’Italia è ancora in corsa e stasera può, e deve, battere l’Irlanda del Nord (ore 20.45: diretta su Rai1) per giocarsi poi tutto in trasferta settimana prossima.

Stadio

Ha scelto lui lo stadio di Bergamo per quella che definisce «la partita più importante della carriera», da allenatore si intende perché Gattuso un Mondiale l’ha vissuto fino in fondo vincendolo 20 anni fa, ma anche quello è il passato. Il presente è una partita da giocare in casa «con il dente avvelenato» contro una squadra piena di giocatori di seconda e terza serie inglese che tecnicamente non potrebbe competere. Ma poi basta pensare alla Macedonia del Nord per cancellare ogni voglia di sottovalutare l’avversario.

«Perché l’Irlanda del Nord è arrivata fino a qui? Perché hanno una componente importante, il veleno, ogni palla per loro è l’ultima della loro vita, dobbiamo avere le stesse loro motivazioni, essere pronti e battere colpo su colpo», spiega Gattuso che punta sul «formicolio» che ogni giocatore deve avere prima di una partita del genere perché «se uno arriva a una partita così senza formicolio in pancia, puoi spiegare quello che vuoi... Quando io non l’ho provato più, ho alzato la mano e ho smesso di giocare».

Il commissario tecnico della Nazionale Gennaro Gattuso - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Il commissario tecnico della Nazionale Gennaro Gattuso - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Emozioni

Da allenatore non ha voglia di autoincensarsi con i suoi giocatori, raccontando le glorie del suo passato: «Non mi piace raccontare quello che ho vissuto io, le emozioni i giocatori le devono provare. Sta a noi, scendiamo in campo e diamo la sensazione di stare sul pezzo, di non avere timore, di essere padroni del campo, Non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino, ci vuole grandissima tranquillità ma consapevolezza, andiamo ad affrontare giocatori che hanno il veleno, è giusto dire che siamo in crisi ma ci crediamo».

Davanti un’avversaria tecnicamente molto facile da leggere, perché l’Irlanda del Nord tiene poco la palla e la indirizza tutte le volte che può nell’area avversaria: «Giocano in verticale, portano uomini in area sui corner e traversoni e sono temibili perché hanno una cattiveria incredibile». Giusto quella, ma in una partita secca può anche bastare se si viene trascinati nel tipo di incontro che vogliono fare loro: «Dico di entrare in campo e non sottovalutare l’avversario - il monito di Gattuso –. Ci sono due partite, quella senza palla e quella con la palla, la sofferenza dobbiamo mettercela quando non l’abbiamo palla e la qualità quando siamo nei loro 20-25 metri».

Uomini

È la qualità che deve fare la differenza e Gattuso può contare sul recupero di Tonali, mentre l’unico davvero in dubbio è Bastoni, oltre a Scamacca sicuramente a riposo. In attacco ci saranno Kean e Retegui, con quest’ultimo rigorista nella speranza che non ci sia bisogno che anche altri suoi compagni debbano presentarsi sul dischetto. Prima c’è l’Irlanda del Nord e, solo poi, si penserà all’avversaria della settimana prossima. Per non sentire più quella voce che dice «Portaci al Mondiale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...