«Posso dire che nelle ultime decisioni arbitrali siamo stati, per non dire altro, sfortunati?». Così Eugenio Corini s’era espresso, con amarezza, nel dopo partita con la Dolomiti Bellunesi rispondendo ad una domanda sul gol annullato nel finale a Rizzo Pinna. E il tecnico del Brescia ne aveva ben donde.
Sono almeno tre gli episodi che hanno penalizzato i biancazzurri nelle ultime quattro giornate. Ora, che l’Fvs sia il parente (molto) povero del Var lo si sapeva, così come spesso le revisioni al monitor siano assolutamente condizionate dalla posizione della telecamera e dalla qualità dell’immagine. E questo complica, per non dire rende un’impresa, verificare fuorigioco e contatti tra i giocatori, con i direttori di gara sovente costretti ad avvalorare, giusta o meno, la decisione presa live.
Casi limite
Quando però, come in questi casi, l’immagine è chiara e pochi sono i dubbi al riguardo, qual è il misterioso motivo che spinge l’arbitro a non prenderne atto?
A cominciare dal rigore solare negato a Trento. L’intervento con piede a martello che scavalca la palla di Mehic e colpisce netto la caviglia di Crespi non solo è penalty chiaro, ma pure cartellino «arancione». Non per il signor Striamo (pure vicino all’azione) che fa cenno di continuare. La carta chiesta da Corini dovrebbe rimettere le cose a posto, non per il direttore di gara.
A Seregno, la topica del signor Frasynyak è ancora peggiore: il pestone del difensore dell’Alcione Lopes che fa volare in area De Maria è talmente evidente nel controllo Fvs chiesto sempre da Corini da far dire al telecronista di Sky: «Dopo queste immagini, l’arbitro non può esimersi dal fischiare il rigore». Che non fischierà.
Il parere

Per finire al gol annullato domenica scorsa, dopo il richiamo al monitor del quarto uomo all’arbitro, a Rizzo Pinna per un fuorigioco di Crespi che viene ritenuto attivo.
Al riguardo, abbiamo interpellato Graziano Cesari, l’ex arbitro internazionale, che così si espresso sul fatto: «Annullare quel gol è follia. La posizione di Crespi è il classico fuorigioco “geografico” visto che la palla passa un paio di metri dietro di lui che non fa nulla per intervenire, mentre chi lo marcava cerca di allungare la gamba per intercettarla. E non c’è alcun fastidio per il portiere che ha tutta la visuale su Rizzo Pinna il quale insacca regolarmente. Io non vedo alcun fallo evidente di Crespi, e il fatto che il gol sia stato annullato per fuorigioco lo conferma. Così come l’atteggiamento del difensore dopo il gol che non protesta assolutamente, come del resto nessun altro». Parole che faranno arrabbiare ancor di più Corini, ancora con quel rospo in gola da ingoiare.



