L'ultima volta che aveva fatto visita alla Comunità Shalom di Palazzolo, Roberto Mancini aveva detto che sarebbe tornato. Dopo due anni e una pandemia il tecnico della Nazionale ha mantenuto la promessa, e nei giorni scorsi ha fatto capolino nella struttura di recupero di via Raspina. Mancini si è intrattenuto per circa due ore con la fondatrice Suor Rosalina Ravasio e soprattutto coi volontari e con i ragazzi e le ragazze della comunità.
Un modo per portare il saluto della Nazionale uscita trionfante dagli ultimi Europei di calcio, ma anche l'ennesimo segno di vicinanza di un uomo che, ancora prima che calciatore e allenatore, si distingue per sensibilità nei confronti delle persone in difficoltà. L'ex attaccante di Samp e Lazio si è intrattenuto a Palazzolo firmando autografi agli ospiti, comprese una cinquantina di magliette della Nazionale. L'occasione è stata naturalmente quella degli auguri di Natale, oltre che di speranza affinché quest'era pandemica possa concludersi al più presto.



