Oltre quattromila da una parte, oltre duemila dall’altra. Non sono numeri buttati lì, a caso, ma gli abbonamenti ad oggi rispettivamente di Union Brescia e Germani Pallacanestro Brescia. Un risultato che passato da poco Ferragosto rende felici e orgogliosi i due sodalizi: il primo al debutto ufficiale, il secondo reduce da una finale scudetto. E allora se da una parte prevale l’entusiasmo verso un nuovo che avanza, dall’altra si raccolgono i frutti di un lavoro che va avanti da anni. In entrambi i casi, evidentemente, si scommette sulla serietà dei progetti.
Allo stadio
L’ad di Germani Spa Mauro Ferrari era al Rigamonti domenica per il debutto casalingo dell’Union Brescia. Non una novità per lui, più volte ha fatto capolino a Mompiano con Massimo Cellino presidente (anche con i giocatori), ma vederlo alla «prima» della nuova realtà contro le Dolomiti Bellunesi (grandissimo rispetto anche per come ha giocato, ma non è il Real Madrid...) ha destato curiosità. Nell’intervallo ha «scalato» i gradoni della tribuna per salutare Giuseppe Pasini. Un abbraccio, un breve ma fitto dialogo, magari l’appuntamento ancora allo stadio o, perché no, al PalaLeonessa.




