Emozioni al San Filippo nel ricordo di Beccalossi: ora un campo è «suo»

Familiari, amici, istituzioni ed ex rondinelle hanno partecipato all’inaugurazione dei nuovi terreni di gioco, uno dei quali è stato intitolato all’ex fantasista bresciano
Fabrizio Zanolini
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Al San Filippo il campo dell'Orologio intitolato a Evaristo Beccalossi

Rinascita e futuro. Con queste due parole la giornalista del Giornale di Brescia Erica Bariselli, che ha fatto gli onori di casa, ha sintetizzato la giornata di festa del San Filippo. Futuro, certo. Ma anche «passato». Perchè nel pomeriggio, all’inaugurazione ufficiale dei tre nuovi campi sintetici dello storico centro sportivo cittadino, l’appuntamento era soprattutto fissato per intitolare il più iconico dei tre, quello dell’orologio (sintetico di quinta generazione), ad Evaristo Beccalossi, mancato il 6 maggio scorso. Una cerimonia alla quale ha fatto seguito una partitella tra vecchie glorie del Brescia e la squadra Csi della Voluntas.

Sempre nei cuori

Presenti, oltre alla moglie del «Becca» Danila e alla figlia Nagaja («Grazie a tutti, per noi è un motivo di grande orgoglio»), l’amministrazione comunale al completo con in testa la sindaca Castelletti e l’assessore allo sport Cantoni («Dedicare il campo a Beccalossi vuol dire restituire quel sogno che ci ha fatto vivere con le sue gesta sportive a tanti bambini che calcheranno questo campo»). E poi l’amico fraterno Enrico Ruggeri (la frase, tratta dalla sua canzone «Il fantasista», incisa sulla targa d’intitolazione: «Corre la palla più forte di noi, segui la mia geometria; l’allenamento? Ma fatelo voi! Io ho la mia fantasia») che ha ricordato il loro lungo connubio e la genialità calcistica del «10» di San Polo.

L'inaugurazione dei tre nuovi campi al San Filippo
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L'inaugurazione dei tre nuovi campi al San Filippo

Inoltre una folta rappresentanza dell’Union Brescia capitanata da mister Corini («Saltare l’allenamento? - sorride - Ad Evaristo si poteva concedere dai, vista la classe infinita») , Mauro Pederzoli, Edoardo Piovani e dal consigliere Daniele Scuola («Importante per Union Brescia aver riportato qui due formazioni e, per tre settimane, anche la prima squadra») che ha ricordato il rapporto personale suo e del padre con Beccalossi e ha donato alla famiglia una maglia del Brescia con il numero 10.

Maglia e numero, stavolta in verde, che il direttore generale della Voluntas Simone Cerminara ha omaggiato leggendo una lettera della famiglia Esposito, assente giustificata nei suoi componenti per motivi strettamente personali. E sui nuovi seggiolini rossi, molti sportivi e volti noti del calcio come l’ex dirigente dell’Inter Piero Ausilio o l’ex rondinella Lele Podavini.

Sensazioni

«Un pomeriggio d’emozioni e di sostanza - le parole della sindaca Castelletti -. Siamo particolarmente contenti di questo risultato, cioè l’aver rimesso a nuovo tre campi più uno (l’allusione è al campo 1 in erba dove gioca la Primavera biancazzurra, completamente rifatto e sul quale si stanno allenando in questi giorni Balestrero e compagni, ndr). E in più ricordiamo un grandissimo come Evaristo».

«Giornata importante per il San Filippo, ma anche per la città - gli ha fatto eco il presidente della San Filippo Spa Nicola Fiorin -. Cominciamo a vedere i frutti di un lavoro cominciato 4 anni fa. Un lavoro di ristrutturazione che continuerà. Bellissimo "aprire" con un campo intitolato al grande Beccalossi».

Col pallone tra i piedi

Poi la parola al campo: in maglia azzurra con V bianca e lo storico scudetto del Brescia, ecco Marco Zambelli, il più deciso nei tackles («Il Becca era il talento fatto persona: il pensiero che questo campo verrà calcato da tanti giovani fa onore a lui che i giovani li amava»), Luciano De Paola («Era un piacere ascoltare il Becca, grande campione ma persona umile»), un Antonio Filippini in gran forma, Felipe Sodinha (il solito funambolo con quel sinistro educato), Roberto Cortellini, Alessandro Tedoldi, Beppe Prati, Mattia Altobelli, Franco Bertoloni, Enrico Palini, Davide Ravelli, Claudio Massolini. Nello staff tecnico Renato Da Monti, Adriano Abate e Alfredo Savoldi; accompagnatori Gigi Maifredi, Gigi Scaglia, Simone Dallamano ed Egidio Salvi che ha dato il calcio d’inizio. Sugli spalti anche Monsignor Paganini che stuzzicava più d’uno alludendo ad una silhouette arrotondata. Rinascita, futuro, passato. Il San Filippo day è stato tutto ciò.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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