Chi va piano, va sano e va lontano – verrebbe da dire. Con il settimo punto in sette partite, il Desenzano prosegue la propria marcia verso la salvezza, senza rischiare più di tanto. Stavolta la X, che è la quarta dopo quelle ottenute con Pro Vercelli, Trento e Treviso, arriva contro la Juventus Next Gen, che era alla ricerca di punti pesanti dopo tre sconfitte consecutive.
Senza rischi
La domanda che sorge spontanea è la seguente: poteva osare di più, il Desenzano? Sì e no. Nel senso che ancora una volta i gardesani si sono presentati all’appuntamento in piena emergenza, per via delle assenze di Bovolon, Antonelli, Boiga, Reggiori, Ubaldi e Millico. Di conseguenza si è preferito non rischiare, puntando a ottenere un punto che fa classifica. Perché rimanere in quota, per una neopromossa, è sempre fondamentale per mantenere il morale alto, in attesa di tempi migliori.
Dopo Treviso, un altro 0-0, il terzo stagionale: per Minelli e soci arriva così un altro clean sheet, che è positivo, perché dimostra che la fase difensiva ha già trovato una quadra. Dall’altra parte però è necessario sottolineare la sterilità in attacco: è vero che sono assenti Millico e Ubaldi, ma quattro gol realizzati in sette partite sono comunque un bottino troppo scarso. E il centravanti titolare – Santini – è ancora a secco di reti. Urge dunque un’inversione di rotta.
In avvio
Formazione praticamente obbligata per Gaburro, che ritrova Minelli tra i pali (con il Treviso era assente per febbre) e conferma tutti gli altri nel suo 4-3-3. Brambilla invece risponde con il 3-5-2. Nella sua squadra, piena di giovani, trova però spazio anche il classe ‘89 Simone Guerra, ex bomber della FeralpiSalò. A partire meglio è sicuramente la compagine bianconera, che nei primi dieci minuti si fa vedere per tre volte davanti a Minelli. Al 4’ e al 9’ Oboavwodou manda alto da buona posizione, mentre al 5’ Guerra calcia debolmente. Al 14’ la prima risposta dei gardesani: azione travolgente di Parlato, che poi serve Liberati. Sulla sua girata è ottimo l’intervento di Radu. Intorno alla mezz’ora Liberati, quasi involontariamente, tocca per Biondi, che invece di cercare la potenza, calcia di piatto senza imprimere troppa forza. Al 37’ bella incursione di Milani e cross al centro per Santini, che va in anticipo di testa: palla fuori di un metro. Cinque minuti più tardi De Francesco batte rapidamente un calcio piazzato, Procaccio prova il traversone, ma Santini arriva in ritardo di un soffio. Si va all’intervallo sullo 0-0.
Dopo l’intervallo
Nella ripresa riparte bene il Dese, che al 10’ sfiora il vantaggio. Milani sradica palla ad Owusu e poi appoggia per Liberati, che pesca Biondi. Il suo colpo di testa finisce a lato di un soffio. A metà ripresa Gaburro prova a cambiare qualcosa: inserisce Moscati a centrocampo ed avanza Liberati sulla linea degli attaccanti. Al 27’ esce dal guscio la Juve, che ci prova dalla distanza con Rizzo (Minelli alza in angolo). Al 42’ Merola calcia dalla distanza, ma un super Minelli mette in angolo. Poi non accade più nulla.
Finisce con uno 0-0 che alla fine accontenta tutti, perché permette ad entrambe di compiere un piccolo passo in avanti in classifica. Ora il Desenzano dovrà prepararsi per la sfida tra neopromosse, contro la Folgore Caratese, che ha sconfitto il Lumezzane. Un’altra gara delicata che i gardesani si augurano di affrontare con l’infermeria un po’ più vuota. Per poter così trovare una maggior verve in attacco, dove stanno mancando i gol.



