«Siamo dispiaciuti perché avremmo voluto passare il turno e la prestazione seria che abbiamo fatto l’ha dimostrato». Eugenio Corini non vuole dare l’impressione di chi s’è tolto un impiccio. Il tecnico del Brescia, pur masticando amaro dopo il Cittadella («per quanto fatto, avremmo meritato di giocarcela ai rigori e l’avremmo forse potuto fare, se ci avessero dato quel penalty nel finale»), coglie il buono in partite come questa.
Le considerazioni
«Abbiamo dato minutaggio a molti ragazzi che ne avevano bisogno – sottolinea –. Sono contento dei 95’ di Pasini, della partita importante di Sorensen, delle prestazioni dei due ragazzini (Coulibaly e Zanini, ndr), di quelle di Lamesta e Frigerio che hanno fin qui giocato meno. Dovevamo mettere dentro cose in questa partita e l’abbiamo fatto. Costruire una mentalità passa anche da partite così».
Normale che lo sguardo si sposti di una novantina di chilometri a ovest, dove c’è Carate Brianza, prossima trasferta di campionato: «Chiaro che ora la totale concentrazione va sulla partita con la Folgore. È fondamentale capire che ora dobbiamo andare sui certi campi a battere i pugni e a vincere partite nelle quali abbiamo già lasciato qualche punto di troppo per strada. Dobbiamo fare in modo che questo non accada più».

Gli acciaccati
Il discorso cade sui singoli: «Spagnoli? Stiamo lavorando per poterlo recuperare, contiamo di averlo in gruppo da venerdì (domani, ndr), abbiamo buone sensazioni. Abbiamo gestito Rizzo Pinna e Casasola, ma per domenica sono recuperabili entrambi. Zennaro stiamo lavorando per averlo con l’Arzignano. Sono contento anche per questi altri minuti messi nelle gambe da Marras e da Di Molfetta: la sostituzione di Davide è stata effettuata in funzione all’impegno di domenica. Dopo i problemi fisici avuti, è cresciuto molto: è in fiducia, ha grandi qualità tecniche e averlo recuperato è per noi molto importante. Ecco, diciamo che l’emergenza ad ora riguarda solo le prime punte perché per il resto stiamo recuperando molti giocatori».
Sul fatto che queste due partite giocate contro il Cittadella abbiano dato al Brescia la consapevolezza di esserci e di poter competere alla grande con loro, afferma: «Questa consapevolezza l’avevamo anche prima, sebbene non vedessi l’ora di sfidarli. Ora però la svolta deve arrivare su certi campi». Si torna poi per attimo sul suo sfogo di sabato scorso: «Ho solo cambiato il modo di dire le cose, non la sostanza…».



