Finisce agli ottavi di finale l’esperienza in Coppa Italia Serie C del Brescia. Al Rigamonti passa il Cittadella (1-2), che quattro giorni fa era caduto in campionato. Di seguito le pagelle del match.
5.5 – Gioele Zacchi
Il destro di Ihnatov trancia una foresta di gambe e lui lo vede sbucare all’ultimo. Il tasso di reattività è comunque insufficiente: ci mette un attimo di troppo ad andar giù. E quel lasso è fatale. Incolpevole sul raddoppio.
5.5 – Frederik Sorensen
Nel primo tempo i due attaccanti del Cittadella non lasciano nemmeno un graffio sul fortino biancazzurro. Tant’è che il primo gol arriva su conclusione da fuori. È il raddoppio a sparigliare le carte: l’avversaria riparte forte e in campo aperto va un po’ in affanno.
6 – Nicola Pasini
Buon rientro. Sono i primi minuti della sua stagione, ma non si direbbe. È disinvolto e deciso in contrasto. Bel messaggio a Corini in una serata globalmente non allegra.
6 – Brayan Boci
Pure per lui le cose si complicano quando il Cittadella scioglie le briglie in ripartenza. Le cose migliori della sua partita avvengono quando si alterna sul binario con De Maria: impegna Maniero con un sinistro secco.
5.5 – Loris Armati
L’apporto offensivo si esaurisce con un colpo di testa debole nel finale. Crialese non è martellante, ma in qualche circostanza va comunque in difficoltà. Serata grigia.
6.5 – Alessandro Mercati
Traiettoria crescente dopo i segnali di sabato. Corini gli chiede uno sforzo e lui prende in mano il centrocampo: bravo sia a intercettare che a smistare. Gran palla per Coulibaly, che se lo divora a tu per tu con Maniero. Se non partecipa al duello con Redolfi sul 2-1 è perché Gambaro lo ostacola ai limiti del lecito. Dal 31’ st Alessandro Mallamo (6): prova a metterci del suo negli ultimi assalti.
6.5 – Alessandro Lamesta
Quel suo errare testardo è inconcludente per un bel pezzo. O almeno così sembra: è proprio la sua mobilità a consentirgli di ritagliarsi lo spazio per calibrare quella palla illuminata per Di Molfetta. Dal 39’ st Gabriele Zanini (6.5): mezzo voto in più per la personalità con la quale si presenta in campo. Anche lui 2008, come Coulibaly.

6 – Vincent De Maria
È il penultimo anello nella catena di passaggi che manda in porta Di Molfetta. Non è la sua versione più brillante, ma si applica.
6 – Marco Frigerio
La coppa offre terreno fertile per gli esperimenti, e dunque eccolo sulla trequarti. Traccia interessante: progressione e fisicità che danno soluzioni diverse a Corini in quella zona di campo. In un paio d’occasioni pizzica il pallone di testa, senza successo. Dal 20’ st Davide Balestrero (5.5): sbaglia e incespica. Non un ingresso memorabile.
7 – Davide Di Molfetta
Gol con la Giana, assist di voglia sabato, nuova rete nel confronto bis con i granata. È l’uomo più in forma del momento e si candida quantomeno per uno spezzone più ampio contro la Folgore Caratese. Dal 20’ st Manuel Marras (6): minuti preziosi. Energie e guizzi torneranno col tempo.
5.5 – Salouma Coulibaly
Il desiderio di strafare lo conduce qualche volta su sentieri più impervi: mastica il destro davanti a Maniero e legge la targa ad Anastasia sul momentaneo vantaggio veneto. Però ha un motore niente male per essere un 2008. Dal 20’ st Jacopo Pellegrini (5.5): incide poco.




