Comune, San Filippo, Voluntas: frizioni sul rinnovo di contratto

La prosecuzione del rapporto con lo storico club giovanile è in discussione: i costi al centro. Settimana prossima un vertice dirimente
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

La sede della Voluntas al centro sportivo San Filippo
La sede della Voluntas al centro sportivo San Filippo

Io vorrei, non vorrei, ma se puoi. In un gioco delle parti – delle rispettive istanze, competenze, possibilità, lacci legali e istituzionali, balletti delle responsabilità – che crea un certo imbarazzo e rischia, potenzialmente, di diventare un caso spinoso per quelli che sono i riferimenti base della mappa della storia dello sport bresciano. Una mappa sulla quale la Voluntas ha la sua casa al San Filippo e il San Filippo è la casa della Voluntas. È un questione di simboli.

I costi

Però anche i simboli vivono di sostanza e la sostanza porta al pratico: i costi. «Non sostenibili a queste condizioni» è il pensiero della famiglia Esposito che si è fatta carico di raccogliere l’eredità del mago del talento calcistico Roberto Clerici. «Noi dobbiamo attenerci al tariffario» è la posizione della San Filippo Spa che gestisce il centro sportivo. La palla è tra i piedi del Comune che per parte sua però, in questa fase si considera ancora spettatore interessato perché prima va trovato un punto definitivo tra Voluntas e San Filippo».

L’ipotesi

Un Comune che lunedì riceverà l’investitura ufficiale per Brescia città europea dello sport 2028 e che potrebbe ritrovarsi a vedere subito inquadrata dai riflettori un’ombra che sarebbe difficile da ignorare. Perché sullo sfondo – anche se le diplomazie sono al lavoro – c’è l’ipotesi di una clamorosa rottura dello storico sodalizio con la Voluntas. Tutto è eterno finché dura. Ovvero fino a che non sopraggiungono questioni economiche. Per gli Esposito, «un canone annuo da 120.000 euro solo per l’affitto dei campi da calcio», non è sostenibile. Sul tavolo si fa valere anche la carta dell’esserci sempre stati, anche negli anni più difficili della vita del polo sportivo. Per quest’annata la convenzione è stata rinnovata e scadrà con il termine della stagione sportiva, a maggio.

Le alternative

Il futuro è un’incognita. Al punto che la Voluntas si guarda intorno per cercare spazi alternativi: sono state visitate l’Epas, Roncadelle e Torbole (il centro sportivo di proprietà di Cellino). L’idea di lasciare il San Filippo – l’importanza del legame anche storico non sfugge a nessuna delle parti in causa – è l’ultima spiaggia per i proprietari-gestori della Voluntas, ma – è il loro punto di vista – non è eventualmente possibile restare – letteralmente – a ogni costo. Da parte sua la San Filippo Spa presieduta da Nicola Fiorin e partecipata del Comune, si limita, come detto, a seguire le linee del tariffario pubblico.

Tariffe che per la Voluntas prevedono attualmente una scontistica del 25%. Gli Esposito chiedono ora una riduzione nella misura del 40%, come accadeva fino a tre anni fa. Quando però la gestione della partecipata era un’altra e in un periodo in cui è stato sfiorato il dissesto e si è verificata più di una problematica legale. Per poter arrivare all’applicazione delle cosiddette «tariffe di sostenibilità» ora, occorrerebbe arrivare alla revisione del contratto di servizi che inserisca una sistema di perequazione. Dal Comune la linea è «Abbiamo chiesto agli interessati di fare uno studio sulle tariffe applicate dalla San Filippo per capire se sono in linea con il mercato. Se così non fosse poi potremo eventualmente apportare modifiche».

Una rottura che nessuno vuole

I tre fratelli Esposito insieme a papà Agostino sono l'anima Voluntas
I tre fratelli Esposito insieme a papà Agostino sono l'anima Voluntas

Proprio una settimana fa c’è stata l’inaugurazione dei primi tre campi da gioco ristrutturati: un momento definito come l’inizio concreto di un nuovo percorso. Tanti i sorrisi a fare buon viso a cattivo gioco di rapporti sul filo che ora possono scoppiare oppure rinsaldarsi: ciò che tutti sperano e auspicano. Il Comune ha ricevuto ulteriori sollecitazioni ed è delle ultime ore la notizia, di un incontro – promosso con la regia del dg della Loggia Marco Baccaglioni – fissato la settimana prossima tra la San Filippo Spa e la Voluntas che resta però in «stato d’agitazione».

La palla è alla Loggia

La strada sulla quale si lavora è quella di un rapporto di collaborazione pluriennale con la Voluntas sulla base di un 3+3. In quel caso anche la San Filippo Spa – per la quale la presenza della Voluntas, a fronte di costi di manutenzione annuale dei campi di 40.000 euro, ha un valore anche manageriale data la quantità di spazi e ore che occupano – avrebbe un saldo argomento giuridico (rilevabile nella certezza di poter avere introiti continuativi per «tot» anni) che consentirebbe di rivolgersi al Comune per chiedere di accordare uno sconto.

La Voluntas considera la possibilità dell’impegno pluriennale, ma appunto solo a fronte di certe condizioni. E si torna punto e a capo. Per il Comune: «Un’altra via è quella della valutazione di interventi che Voluntas e San Filippo possono fare insieme accedendo alla legge stadi». È una matassa intricata, si rischia anche una brutta figura: nessuno vuole uscire con una rottura. Il tema c’è.

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