Brescia retrocesso, l’avvocato della società: «Pronti al ricorso»

«È uscita la sentenza, ne prendiamo atto ovviamente, ma non la condividiamo. Presenteremo appello con motivazioni molto ferme». Così l’avvocato del Brescia Calcio Giorgio Altieri commenta le motivazioni della sentenza di primo grado con la quale il club di Massimo Cellino è stato condannato a otto punti di penalizzazione, quattro dei quali da scontare in questo campionato e quindi alla retrocessione in serie C.
«Avremmo avuto diritto ai tempi di difesa previsti dalle normative federali? Senz’altro. Non quelli ordinari, non li abbiamo mai chiesti, ma non così compressi» spiega l’avvocato, che aggiunge: «La sintesi della nostra discussione poi non ci rende giustizia di quello che abbiamo detto il 29 maggio. Se avessimo avuto più tempo alcuni argomenti li avremmo scritti. Va detto che abbiamo fatto alcune eccezioni molto delicate e di rilievo ribadite in discussione. Ma non c’è stata alcuna risposta. Forse ho letto la sentenza ancora troppo velocemente, ma non trovo alcune risposte che abbiamo chiesto».
L’avvocato del Brescia Calcio poi conclude: «Sono state comprese le nostre tesi difensive? Mi sembra proprio di no. Proveremo a spiegarle meglio in appello. Un’ultima considerazione. Apprendo che avendo prodotto delle memorie scritte difensive, le norme sul diritto di difesa da noi richiamate a tutela di quel diritto sarebbero state rispettate. E si aggiunge che si tratta di un procedimento informale. Peccato che non è così, soprattutto quando si irrogano sanzioni che possono avere conseguenze devastanti per le società che le subiscono».
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