Brescia, è tutto vero: Crespi e Vido in gol, ora la finale con l’Ascoli

Con la Salernitana Valerio apre dopo 1’, il compagno chiude nel recupero: primo round in casa dei bresciani il 2 giugno
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Valerio Crespo esulta dopo il gol - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Valerio Crespo esulta dopo il gol - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Tutto vero: Valerio Crespi finisce tardi e inizia presto. Tra una sforbiciata al 91’ e un tap in al 1’ del suo gorilla e con un cameo del redivivo Vido giusto giusto sulla chiusura, il Brescia vola in finale contro l’Ascoli.

Tutto vero: il ponte del 2 giugno si chiude alle 21.15 al Rigamonti, il 7 – ore 18 – retourn match al «Picchio».

Tutto vero: anche i 15 mila e spicci del Rigamonti. Per serate così, per chi sa cosa sia una passione, si vive. E, ogni tanto, si gode. Eccome se si gode.

C’erano buone sensazioni alla vigilia. C’erano buone sensazioni da domenica sera anzi: tutto ha trovato conferma sul campo. E, ancora una volta, non è stata questione di casualità o di episodi. Ma di superiorità, in tutto, su una Salernitana fisicamente «arrivata».

Sacrificio

Una condizione precaria che però è stato bravissimo a mettere a nudo proprio il Brescia. Lucidamente incandescente proprio come all’andata anche se non è stata, ovviamente, la partita dell’andata. Corini ha peraltro ricominciato dallo stesso spartito tattico della partita dell’Arechi. Per certi versi una sorpresa dato che fino a due giorni fa Rizzo aveva lo «0» di possibilità di recuperare. E invece, tra un’infiltrazione e un impacco il difensore si è messo a disposizione. Si chiama attitudine, si chiama spirito di sacrificio e quello di Rizzo (ma vale anche lo sforzo di Marras ieri ottimamente entrato in corsa) è l’emblema della caratteristica più spiccata del Brescia: essere squadra.

Sotto cento kg di cielo caldissimo e umidissimo, i biancazzurri non hanno fatto nemmeno in tempo a capire se avrebbero patito meteo o pressione. Perché dopo 1’, o forse erano solo 50’’ erano già in vantaggio. Con Valerione, capace di arrivare in tap in ad approfittare di uno scontro di gioco tra Golemic e Donnarumma in uscita su cross dal fondo di Lamesta. Danno e beffa per la squadra di Cosmi – con un paio di novità nell’undici iniziale – perché nella circostanza il portiere ospite si è infortunato.

Dinamiche nelle quali tutti abbiamo letto il presagio di una notte nella quale il primo desiderio grande si sarebbe avverato. Ma arrivare ad alzare le braccia al cielo non è stata come gustarsi una passeggiata e poi arrivare al rifugio: c’è stato da trattenere il fiato.

Scelte

Non tanto per le difficoltà date della Salernitana – a conti fatti pericolosa solo a inizio secondo tempo con una grande incornata di Inglese sulla quale ci ha pensato Gori con l’ausilio del palo –, bensì per l’incapacità di chiudere per tempo la partita. Il solito peccato da scontare insomma: quello della mancanza di quel briciolo di cattiveria sotto porta, di pulizia negli ultimi metri.

Gridano vendetta, a esempio, tre ripartenze malamente sciupate nel primo tempo. C’è stata anche un po’ di frenesia di troppo, ma questo anche per via della modalità scelta dalla Salernitana che giocando uno contro uno ha spesso tolto la possibilità di ragionare costringendo il Brescia a rifugiarsi anche in tanti lanci lunghi che non fanno parte del suo Dna: non a caso all’andata i campani avevano messo in difficoltà i biancazzurri sul palleggio.

Solidità

L'esultanza del Brescia dopo la vittoria
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L'esultanza del Brescia dopo la vittoria

Se comunque più di tanto il Brescia una vera paura non l’ha mai avuta e se da fuori tutto sommato il pathos è sempre rimasto controllato per via del senso di tranquillità che la squadra infondeva, il merito va ascritto a un’altra gigantesca prova della difesa comandata da un Gigi Silvestri in stato di grazia: ottimo negli interventi, ottimo nelle letture, persino play all’occorrenza. Anche Sandro Tonali, di nuovo presente, a fine gara gli ha fatto i complimenti.

Nella ripresa dopo la già citata occasione di Inglese le squadre si sono via via sempre più allungate, tra caldo e stanchezza monstre. Un po’ di tonnara negli ultimi 15’ tra tentativi alla rinfusa della Salernitana, un paio di occasioni per il Brescia con Cisco e Marras, un rigore richiesto su Vido, scintille assortite. Vido, dentro dal 36’ per Crespi salutato da una standing ovation, che ha finalizzato un contropiede di Cisco. Tutto vero.

Fino alla fine: forza ragazzi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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