Brescia in finale, Corini: «Desiderio, volontà e tifo da brividi»

Il tecnico dopo la vittoria sulla Salernitana: «Meritiamo di passare il turno». Vido: «Mancano due partite per il sogno»
Fabrizio Zanolini
Corini esulta al fischio finale - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Corini esulta al fischio finale - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Brescia con un’impostazione tattica da applausi. Centottanta minuti esemplari e quindi, quell’applauso, in primis va a chi quella tattica l’ha decisa, Eugenio Corini.

Ma il tecnico del Brescia lo gira seduta stante: «Vi ringrazio, ma l’applauso va fatto ai giocatori. Anche questa sera ho dovuto mettere in campo gente al limite, ma la risposta l’avete vista tutti e quindi il merito va a loro».

Desiderio e volontà

Poi rivela quanto detto negli spogliatoi prima del fischio d’inizio: «Ho parlato loro di desiderio e volontà. E tutta questa volontà oggi s’è vista in campo e questo rappresenta il carattere dei bresciani che sanno andare oltre le difficoltà. E volevo soprattutto che il pubblico si riconoscesse nella squadra e con questi 16mila, che mi hanno fatto venire i brividi, siamo andati insieme in finale».

Play off serie C, gli scatti di Union Brescia-Salernitana
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Il palleggio

Corini trova una chiave: «Anche all’andata il palleggio era stato fondamentale. E con il caldo enorme che c’era, è stato importantissimo per potere recuperare energie. Perché quando la palla ce l’hai tu, puoi rifiatare e contemporaneamente fare stancare l’avversario. Abbiamo incontrato una squadra forte, ma abbiamo meritato di passare il turno».

Ma Corini si aspettava tutta questa superiorità rispetto alla Salernitana? «Siamo cresciuti tanto, è vero, e i ragazzi hanno una percezione del gioco diversa. Abbiamo fatto due grandi partite, magari la seconda un po’ più sporca; però, se devo trovare un neo, avremmo dovuto e potuto fare più gol e metterla prima in sicurezza».

I singoli

E ancora: «Questa squadra è stata nella m…a, ma ha avuto la forza di uscirci. Ed è esplosa». L'occhio di bue si accende sui singoli: «Silvestri perfetto e stoico? È migliorato tantissimo: solido e centrato, la squadra sa che può poggiarsi su di lui. Grandissima partita, ma non dimentico Gori, Bale e Rizzo. Senza parlare dei centrocampisti, dei combattenti. Vido? Sono contento per Luca, il gol è stato il giusto premio dopo una stagione travagliata. E visto che sapevo che alla lunga la stanchezza si sarebbe fatta sentire, è stato importante poter inserire la qualità di Marras, Cisco e Fogliata».

Una lode anche per Andrea Ferretti: «Ottime le sue scelte a gennaio? Il direttore è molto giovane, ma capace. E sa riconoscere l’idea dell’allenatore prima di fare le scelte. Prevedo per lui un futuro luminoso». Ora c’è la finale con l’Ascoli: «Incontriamo la squadra che ha espresso il miglior gioco della C. Ma ci siamo. E che la metteremo tutta per centrare quel sogno».

Il protagonista

Luca Vido, autore del definitivo 2-0 - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
Luca Vido, autore del definitivo 2-0 - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it

E se non fosse arrivata quella palla da Cisco? «L’avrei rincorso…». Ha voglia di sorridere, Luca Vido. Che alle spalle ha un calvario costellato di problemi fisici. Non segnava da dicembre, sempre nel finale, a Cittadella. Ora riprende un po’ d’ossigeno: «Sono il primo ad aver sofferto per le difficoltà di questo periodo – ammette –, ma ora mi vorrei concentrare solo sul presente. Mancano due partite per il sogno, e io lo voglio con tutto me stesso».

L’ultimo ostacolo è l’Ascoli: «Una squadra fortissima. Partiranno da favoriti? Non lo so… Posso dire con certezza che ce la giocheremo al massimo, con il cuore». E pure con una difficoltà in più rispetto allo schema ricorrente di questi play off: l’Union giocherà il ritorno in trasferta. Ecco perché l’andata, in programma il 2 giugno al Rigamonti, acquisisce ancora più importanza: «Ci sarà un grandissimo tifo, non vediamo l’ora di ritrovare la nostra gente. Dovremo fare bene in casa nostra, per provare a giocarcela là come sappiamo fare noi». E questo è un fatto: il Brescia non ha paura di nessuno. Ora che viene il bello, vuole dimostrarlo una volta in più».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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