Calcio

Brescia deferito: cosa può accadere dopo la sentenza del Tfn

Dopo il primo grado si aprirà anche una partita tutta politica: la classifica verrà subito riscritta, o si attenderà almeno il secondo grado?
Un dettaglio dell'ingresso della sede del Brescia - Foto New Reporter Zanardelli © www.giornaledibrescia.it
Un dettaglio dell'ingresso della sede del Brescia - Foto New Reporter Zanardelli © www.giornaledibrescia.it
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Non poteva che andare così. Ovvero con il deferimento del Brescia Calcio da parte della Procura federale e il rinvio a giudizio per indebite compensazioni attraverso l’utilizzo di crediti di imposta inesistenti. Sarebbe stato strano il contrario, e cioè che nell’arco di cinque giorni la giustizia sportiva si rimangiasse le accuse contestate a Massimo Cellino e archiviasse l’inchiesta. E così giovedì prossimo, 29 maggio, sarà tempo del processo di primo grado. L’appuntamento davanti al Tribunale Federale Nazionale, dopo la «preliminare» di ieri, darà il via al complicato, lungo e difficile iter giudiziario che aspetta il Brescia. Impegnato a provare a rovesciare un destino che per la verità appare già scritto: un destino da penalizzazione che porterà a una retrocessione a tavolino in serie C con l’aggiunta di un «-» da scontare sulla classifica della stagione 2025-2026.

La tesi del Brescia

Massimo Cellino all'ingresso degli uffici di via Solferino - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
Massimo Cellino all'ingresso degli uffici di via Solferino - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it

Come anticipato, il Brescia non si è presentato all’audizione a Roma. Farsi ascoltare era facoltativo: le argomentazioni difensive, gli avvocati del club, hanno scelto di metterle per iscritto in una memoria che ha puntato sulla buona fede della società (tuttavia il materiale presentato per portare avanti questa tesi potrà avere un rilievo solo in ambito penale) e sulla messa in rilievo di ciò che non torna nelle tempistiche di riscontro delle irregolarità in materia di pagamenti Inps e Irpef e notifica delle stesse. La strategia punta dritta all’ottenimento del differimento della penalizzazione che per il Brescia non può che essere da scontare nella prossima stagione. Il concetto è chiaro: se la penalizzazione fosse stata inflitta a campionato aperto, ogni partita sarebbe stata affrontata mentalmente in maniera diversa e anche i calcoli di gara in gara valutando man mano la classifica sarebbero cambiati. Questo peraltro vale per il Brescia, ma anche per le altre squadre che erano in corsa per la salvezza. Sia come sia, viene già dato per assodato che il Tribunale Federale infliggerà al Brescia un letale -4. «Non c’è scampo» è la vox populi nei palazzi e tra tutti gli addetti ai lavori.

I fronti

Però, ci sono sempre i però. Il Brescia farà tutto quel che può per portare avanti la sua battaglia. Come detto: il risultato realisticamente ottenibile è quello di un differimento della sanzione. Ma da giovedì in poi, ovvero da quando il Tfn avrà sentenziato, si aprirà tutta un’altra partita. Cosa faranno Lega e Figc? Forzeranno la mano, o – a Brescia giudicato colpevole come tutto porta a concludere accadrà – si attenderanno anche i successivi gradi di giudizio della giustizia sportiva, ovvero la Corte federale d’Appello e il Collegio di Garanzia del Coni? Senza contare poi che il Brescia potrebbe anche arrivare ad appellarsi a Tar e Consiglio di stato. È un autentico papocchio. Intanto, oggi alle 12 in via Rosellini a Milano si terrà un assemblea di Lega B che si annuncia rovente. Per il Brescia ci sarà il Dg Andrea Mastropasqua, che di fatto sta reggendo la sede pressoché in solitaria, visto che non c’è ordinaria amministrazione da sbrigare: anche lo store è stato chiuso fino al prossimo 3 giugno.

Verso la sentenza

Andrea Mastropasqua, direttore generale del Brescia - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
Andrea Mastropasqua, direttore generale del Brescia - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it

Va detto che la sentenza attesa già per lo stesso 29 maggio, o al più tardi il 30, non sarà subito esecutiva. O meglio: lo sarà soltanto se qualcuno – Figc e Lega B – si assumerà la responsabilità di renderla tale. Ovvero procedendo a riscrivere subito la classifica di serie B disponendo anche la disputa dei play out che in caso di serie C per il Brescia sarebbero tra Salernitana e Sampdoria, con il Frosinone salvo. A oggi lo scenario più probabile è che si attenda almeno il secondo grado. Ma anche in quel caso si tratterebbe di assumersi grossi rischi. D’altro canto, attendere il completamento di tutti i gradi di giudizio, vorrebbe dire rischiare di andare ben oltre il 30 giugno (agosto inoltrato...), giorno in cui scadrà la stagione sportiva ’24-25. Nel frattempo è tutto un disgustoso fluttuare di veleni, scambi di accuse, attacchi incrociati, ricostruzioni tese a scovare scheletri nell’armadio di chiunque dal taglio squisitamente politico: un classico all’italiana che potrebbe anche sfociare nella conseguente soluzione all’italiana di una B allargata a 22. Sarà un’estate lunga e difficile.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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