A meno che non ci sia stata una svolta nella notte, e che dunque entro questa mattina alle 9 i dipendenti del Brescia Calcio non visualizzino sul conto corrente del club i poco più di 3 milioni che servono per onorare le scadenze inderogabili, allora sarà finita. Tre sillabe, un incubo assoluto. E che «è finita» è stato il messaggio che ieri a tarda ora hanno veicolato i professionisti che nelle ultime settimane sono stati al lavoro giorno e notte con Massimo Cellino. Anche con l’obiettivo di farlo desistere dai suoi intenti distruttivi. Ma non ci sarebbe stato verso.
Ultime speranze
La speranza è che si possa riuscire a dar conto di un’ultima giocata da pokerista dell’imprenditore sardo, che vorrebbe dire continuare a parlare di un futuro incertissimo: ma intanto ci sarebbe un presente e una storia, lunga 114 anni, da continuare a raccontare. La situazione al momento tanto semplice quanto molto drammatica: i soldi per pagare gli F24 di stipendi, contributi e prima rata di debito col Fisco non c’erano. Il tasto invio per i bonifici deve essere premuto entro le 15 di oggi. Con un super lavoro ce la si potrebbe fare anche in poche ore. Ma torniamo all’unica cosa che conta: i soldi non ci sono.




