Brescia, il buongiorno dell’attacco per dare l’assalto al Pisa

Sabato contro il Frosinone a segno solo giocatori offensivi. Il reparto avanzato si è sbloccato per la sfida alla squadra più prolifica
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Tre gol in due per Moncini e Juric contro il Frosinone - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Tre gol in due per Moncini e Juric contro il Frosinone - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Tempo di dismettere t-shirt e ciabatte per far posto a maglioncino sulle spalle, giubbetto e mocassini. Tempo di nuovi inizi, di veri inizi. E infatti: «È adesso che il campionato è davvero cominciato, prima sono stati cazzotti dati e presi». Per Rolando Maran la stagione di serie B è «ufficialmente» iniziata soltanto sabato perché dopo la preparazione, dopo il caldone, dopo il mercato è arrivata la sosta che ha consentito a tutti di smaltire scorie ed eventuali malumori e/o procedere ai nuovi inserimenti.

Il «ritorno» dell’attacco

L'abbraccio tra Maran e Juric - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
L'abbraccio tra Maran e Juric - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

E allora, se con il Frosinone è stata una «prima», ecco che giusto in tempo per l’evento, impeccabili, si sono presentati in scena, con efficacia, gli attaccanti. Quelli che nel pre - le partite di agosto - avevano lasciato il posto e la gloria ai difensori con Adorni e Corrado sugli scudi come unici marcatori di squadra. Ma con i ciociari, gli «avanti» hanno raccolto con gli interessi il frutto del lavoro - e di occasioni - che in altre circostanze erano state malamente sprecate, o non avevano saputo cogliere. Quattro gol contro il Frosinone: e tutti e quattro, sono arrivati dai giocatori del reparto più attesa, quello che rispetto alla passata della stagione, per poter fare lo step decisivo nelle ambizioni, deve aumentate il fatturato realizzativo.

E così, il poker delle punte sabato ha rappresentato la bella notizia supplementare dentro lo splendido pomeriggio del Rigamonti. L’attacco insomma ha mandato il suo messaggio del buongiorno e lo ha fatto proprio in vista del big match che sarà sabato pomeriggio contro il Pisa capolista - al quale provare a portar via la leadership -, unica squadra insieme allo Spezia ancora imbattuta e che ha attualmente anche il miglior reparto avanzato con già 10 gol (contro i 7) a referto.

Come è andata

Tra l’altro, alla doppietta di Juric, ha poi replicato in differita domenica Bonfanti a sua volta autore di un personale bis con il sigillo dell’ex Tramoni, folletto tutto fantasia che in questo caso, anche se i due sono molto diversi tra loro, ha dato la sua risposta al collega mancino Olzer. E se Olzer, già a segno in Coppa Italia, ha firmato il suo primo gol stagionale in campionato, Juric ha segnato la sua prima doppia non solo nel calcio italiano, ma tra i professionisti.

Il più a segno con Maran

A Moncini sono bastati pochi minuti per sbloccarsi su rigore - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
A Moncini sono bastati pochi minuti per sbloccarsi su rigore - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Nel Brescia si è poi dimostrato campione incontrastato della disciplina «cogli l’attimo» Gabriele Moncini - il più prolifico in questa gestione tecnica (con Maran ha segnato 9 gol sui 12 totali col Brescia) - che entrato in campo al 32’ della ripresa, nonché alla sua prima apparizione ufficiale di rientro dalle problematiche di pubalgia che si strascinava dalla stagione scorsa, al 38’ era già a bersaglio trasformando un calcio di rigore.

Se quelle dell’attacco sono state prove generali, sono state ben riuscite e, soprattutto, rappresentano un gran biglietto da visita oltre a essere una dichiarazione d’intenti relativa allo sviluppo di gioco che Maran sta formulando. E che merita aggettivi migliori rispetto allo «spicciolo» utilizzato da Vivarini. Ma sono sottigliezze. Non è invece una sottigliezza che c’è ancora un Gennaro Borrelli da inserire nei ranghi e che sostanzialmente, quando sarà a regime, è destinato a diventare l’uomo attorno al quale costruire il castello dell’attacco montando e smontando alcuni pezzi a seconda delle esigenze.

E che può esserci ancora spazio e vita anche per un Flavio Bianchi che un tasso di competizione più elevato, lo deve sentire per farne stimolo e deve resistere alla «tentazione» di patirlo. Nella lista degli iscritti alla concorrenza, c’è peraltro anche Patrick Nuamah, il 2005 già promessa due stagioni fa e poi smarritosi tra una gestione non lineare e un brutto infortunio. Maran gli ha concesso un premio contro il Frosinone e Patrick, apparso anche fisicamente più tonico e resistente, si è messo in luce con un paio di sterzate interessanti e una bella combinazione con Fogliata. Chissà. Intanto: buongiorno, attacco.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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