Le cose buone: un punto in casa dopo due turni di digiuno che è decisamente meglio di niente e che serve a tenere il secondo posto (non ce ne dimentichiamo mai). Quindi un gol segnato in una casa che resta tabù dopo 263’ di altrettanto digiuno. E la capacità di trovare una reazione dopo essere andati sotto. E poi? E poi, onestamente poco altro.
Intanto perché «doveva» arrivare una vittoria necessaria a tenere il passo di un Pisa ora sopra di 4 punti (oltre che campione d’inverno con un turno d’anticipo) e a tenere a bada chi insegue a partire da un Lecce che stasera potrebbe raggiungere il Brescia a quota 34 e che poi potrebbe essere anche preso da una tra Benevento e Monza che restano con una partita in meno. E poi perché è arrivata un’altra prestazione opaca da un punto di vista del gioco: bravura del Cittadella, demeriti del Brescia.




