Ascoli-Brescia, Corini: «Loro sono forti, ma noi siamo pronti a giocarci tutto»

«Proveremo a recuperare sia Marras che Rizzo per farli partire dall'inizio, dobbiamo capire quanto minutaggio possono garantire», ha detto l’allenatore
Fabrizio Zanolini
Eugenio Corini
Eugenio Corini

«Ho cercato in questi giorni quale poteva essere lo spunto per la città. Volevo che arrivasse da un artista Bresciano e allora ho pensato a Fabio Volo e ho preso un suo pensiero all'interno del libro “Il giorno in più” che credo calzi a pennello: “La fatica non è mai sprecata, soffri, ma impari a conoscerti e capisci dove puoi arrivare”. E noi abbiamo ben chiaro dove vogliamo arrivare!».

Eugenio Corini chiude così la sua conferenza della (anti) vigilia più importante. Quella che presenta i 90 minuti finali della sfida promozione con l'Ascoli che il Brescia andrà a giocarsi domenica alle 18 al Del Duca.

«Una sfida di ritorno – specifica l'allenatore dell'Union Brescia – che abbiamo preparato sui tre step, 90 e 120 minuti, e possibili rigori. E siamo pronti a giocarci tutte le nostre possibiltà. Abbiamo le risorse per fare una grande partita».

E ancora: «Dite che comunque andrà questa squadra merita un grosso plauso per quanto fatto nelle grandi difficoltà di una stagione tribolata? Ho parlato proprio di questo ieri con la squadra e lo staff: la volontà dei ragazzi di stare dentro le grandi difficoltà ha meritato il rispetto dei tifosi e questo è stato molto importante e motivo di orgoglio. Ma ho anche detto loro che se dovesse succedere quello che nessuno vuole, farà molto male, un male che sentiremo anche in là col tempo e questo deve essere una spinta in più perché quando sai che può fare tanto male, spingi oltre per far sì che non accada. E raggiungere questa promozione che tutti noi meritiamo per gli sforzi che abbiamo fatto».

L’avversario

Sul match: «L'Ascoli è una squadra forte, ma partiamo senza svantaggi se non quello di giocare fuori casa. Ma c'è un campo e dentro siamo 11 contro 11: vediamo chi riuscirà a portarla dalla propria parte. Se sono tranquillo? Beh, un allenatore non lo è mai perché deve valutare diverse cose. Diciamo che sono consapevole del lavoro che abbiamo fatto. Ieri, per capire la portata dell'impresa che dobbiamo fare, ho fatto vedere i dati della stagione dell'Ascoli, soprattutto in casa. Dati molto importanti, ma le imprese si chiamano così proprio per questo».

Sui singoli: «È il momento del dentro tutti. Faremo di tutto per recuperare sia Marras che Rizzo dall'inizio, cercheremo di capire quanto minutaggio possono garantire. È una finale, si fanno pochi calcoli e si corre qualche rischio in più. Sono valutazioni che devo fare giorno per giorno: cercherò di scegliere quelli che ritengo più pronti per partire».

Poi, una riflessione intima: «Dentro questo incarico c'è tanto per me. Ho parlato con il presidente alla fine della stagione regolare per capire se eravamo ancora allineati e averlo ribadito mi ha dato una grande forza per affrontare questi play-off. Abbiamo costruito basi solide. Ho delle motivazioni straordinarie, sia professionali che personali. Su quest'ultime, dopo la partita avrò modo di dirvi il perché».

I tifosi

Il sogno è lì, e l'entusiasmo dei tifosi e della piazza è palpabile: «Lo percepiamo e ringraziamo ancora tutti, soprattutto la Curva per la spinta che anche a fine della gara di andata ci ha dato sapendo che non potranno essere ad Ascoli. Mi dite che verranno al charter? Mi fa molto piacere, non lo sapevo... Ora faremo di tutto per raggiungere questo grande obiettivo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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