Addio a Franco Baresi, a Milano l’ultimo saluto alla leggenda del calcio

Il rito funebre è iniziato alle 11, ma già dalle 9 di questa mattina il sagrato e i dintorni della basilica di Sant'Ambrogio hanno visto arrivare migliaia di tifosi rossoneri
Gianluca Magro

Gianluca Magro

Caposervizio

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Addio a Franco Baresi, l'ultimo saluto

Una marea rossonera. Oltre diecimila persone hanno affollato piazza Sant'Ambrogio, la basilica e tutte le vie circostanti (per l'occasione chiuse al traffico) per l'ultimo saluto a Franco Baresi. Tifosi di tutte le età e arrivati da ogni parte della Penisola per «il capitano» come é stato ricordato nei cori ma anche nei pannelli delle fermate della metropolitana.

Tanti gli ex compagni presenti: dagli applaudittissimi Maldini, le ex rondinelle Filippo Galli e Giovanni Stroppa, Scala, Colombo, Savicevic, Van Basten. Costacurta,Albertini, Virdis, Dida (solo per citarne alcuni) fino a Roberto Baggio accompagnato dalla moglie Andreina. Poco dopo Baggio sono arrivati anche il neo dt dell'Italia Claudio Ranieri e il presidente del Torino Urbano Cairo.

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Il feretro di Franco Baresi accolto dai tifosi

Il paradosso

Il funerale di Baresi é stato anche lo specchio del momento che sta attraversando il popolo rossonero, con i dirigenti contestati e quelli dell'Inter invece applausi. Fischi e cori di "vattene non sei degno di stare qui" si sono levati all'arrivo di Paolo Scaroni e Gerry Cardinale, ovvero la dirigenza milanista presente alle esequie. Applausi invece per Marotta, Ausilio e Bergomi, ovvero gli uomini dell'Inter giunti a Sant'Ambrogio poco dopo le 10. Applausi per il neo dt della Nazionale Claudio Ranieri, fischi sonori invece per il sindaco di Milano Beppe Sala. In rappresentanza del Governo il ministro dello sport Andrea Abodi. A celebrare la funzione monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant'Ambrogio.

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Roberto Baggio ai funerali di Franco Baresi

Emozione

«C'è solo un capitano» «Baresi 6 per sempre» i cori che si sono levati al cielo all'arrivo del feretro, accompagnato dai familiari in lacrime. Sulla bara un mazzo di rose bianche e rosse, accompagnatola poi dal coro «You'll never walk alone» all'entrata in basilica. E poi il lungo, interminabile applauso.

La nostra provincia

Tantissimi i tifosi bresciani arrivati a Milano già dalle prime ore del mattino. Partiti dalla città, dal Garda, dalla. Franciacorta, dalla Valcamonica. In treno come in auto, convinti del fatto che non si potesse mancare all'ultimo saluto del giocatore forse più amato della storia rossonera. Tanto che anche stamattina è stata forte la richiesta di intitolare a Baresi la curva sud.

Tra i tanti gonfaloni presenti sull'altare, c'era anche quello del comune di Travagliato, dove il capitano rossonero è nato e cresciuto. Tra i banchi il sindaco Renato Pasinetti accompagnato dagli assessori Silvano Pancheri e Fabio Rosola e dai consiglieri Alesandro Facchinetti e Francesco Alberti. «È stata una cerimonia molto intensa e partecipata – racconta all'uscita della basilica – alla quale hanno partecipato molti cittadini di Travagliato. Per me come sindaco è un momento difficile ma allo stesso tempo un onore rappresentare il paese in cui Franco è cresciuto e si è formato come giocatore».

Baresi come figura importante per Travagliato «perché ha portato il nome del nostro paese in tutto il mondo con serietà, appartenenza e uno stile unico. Stiamo pensando a qualcosa che anche da noi possa ricordarlo per sempre».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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