Pro Palazzolo, Minessi fa 4 gol in 18’: «Voglio essere capocannoniere»

Francesco Venturini
L’attaccante della Pro Palazzolo e l’exploit col Tuttocuoio: «Per me segnare è un’ossessione, il segreto è la mentalità»
Anthony Minessi, bomber della Pro Palazzolo
Anthony Minessi, bomber della Pro Palazzolo
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Realizzare quattro reti in una sola partita è già di per sé un’impresa rara. Farlo in appena 18 minuti la rende ancora più straordinaria. Ci è riuscito Anthony Minessi, attaccante ventottenne della Pro Palazzolo, che con il suo poker ha trascinato i biancocelesti al 4-0 sul campo del Tuttocuoio.

Doppia gioia

Una prestazione clamorosa che gli ha permesso anche di balzare in vetta alla classifica marcatori del girone D di Serie D, salendo a quota 14 gol stagionali davanti a Brighenti del Desenzano (fermo a 12 e ai box fino a fine stagione) e alla coppia Mustacchio-Busatto di Piacenza e Sangiuliano City, entrambi a 11 reti. «Quando ho visto entrare il pallone del 4-0 stavo già pensando al quinto gol – ammette l’attaccante della Pro Palazzolo –. Non volevo fermarmi, il mio desiderio era continuare a segnare».

Un’ambizione chiara, la stessa che accompagna Minessi anche nella corsa al titolo di capocannoniere. «Vincere la classifica marcatori è un obiettivo a cui punto con decisione. L’estate scorsa sapevo di arrivare in una squadra molto forte e ambiziosa, e sapevo anche che la società si sarebbe aspettata da me tanti gol. Ci credevo, perché conosco il mio valore, ma non avrei mai immaginato di potermela giocare fino a questo punto».

La fame

Nemmeno nell’annata da 26 reti in Eccellenza con la maglia del Ciliverghe, il suo record personale in una stagione, Minessi era riuscito a segnare un poker nella stessa partita. Un salto di qualità che il bomber sintetizza così: «Tanto sacrificio, tanto lavoro e soprattutto tanta mentalità. Ho fame e questo mi permette di lavorare senza che nulla mi pesi mai. Per me il gol è quasi un’ossessione».

Il successo della Pro Palazzolo arriva al termine di un periodo complicato, nel quale si è parlato più di vicende societarie che di calcio giocato. «Non nego che un po’ di confusione ci sia stata anche tra di noi, ma siamo un grande gruppo, molto unito. Abbiamo sempre cercato di andare avanti senza pensare troppo a quello che ci stava attorno e che poteva distrarci dall’obiettivo».

Nel racconto di Minessi trova spazio anche il tema del cambio in panchina. «È stata una situazione inaspettata. Berardi lo avevamo già avuto per una settimana dopo l’esonero di Didu e con noi si era sempre comportato benissimo. L’esonero di Bono è stato un fulmine a ciel sereno, perché siamo legati al tecnico e la squadra è sempre stata con lui. Per questo, al momento del suo ritorno, senza nulla togliere a Berardi, eravamo molto felici». Adesso, però, l’ex Breno non ha intenzione di fermarsi. «Mi piacerebbe chiudere la stagione tra le 18 e le 20 reti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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