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Imparare ad ascoltarsi con Primo Udito Srl

Non un semplice punto vendita, ma un luogo in cui l’ascolto diventa il primo passo per capire come intervenire

Capita spesso di alzare il volume della televisione, chiedere di ripetere una frase o annuire anche quando non si è sicuri di aver capito. Questi sono piccoli episodi che molti attribuiscono alla distrazione o alla stanchezza, ma che in realtà possono essere i primissimi segnali di un cambiamento dell’udito.

La perdita uditiva, infatti, tende a svilupparsi lentamente e proprio per questo può passare inosservata per molto tempo. Quando questi segnali diventano frequenti, può essere utile effettuare un controllo dell’udito. Si tratta di un esame rapido e indolore che permette di valutare con precisione la capacità uditiva e capire se sia necessario intervenire.

Dopo i 60 anni inoltre, il controllo dell’udito dovrebbe essere considerato una normale forma di prevenzione, proprio come avviene per la vista o la pressione arteriosa.

Presso Primo Udito Srl è possibile effettuare un test dell’udito gratuito: in circa mezz’ora si ottiene una valutazione chiara e un consiglio personalizzato per migliorare la qualità dell’ascolto e delle conversazioni quotidiane.

L’azienda con sede in via Angelo Inganni 9 a Brescia, nasce con una missione semplice ma fondamentale: aiutare le persone a sentire meglio e, di conseguenza, a vivere meglio.

In che modo? Sentire bene significa partecipare con naturalezza alle conversazioni, cogliere ogni sfumatura della voce di una persona cara, seguire una riunione senza sforzo, godersi la televisione senza alzare continuamente il volume.

Quando l’udito cambia tuttavia, cambiano anche le relazioni, la sicurezza in sé stessi e il piacere delle piccole cose quotidiane. Per questo motivo, Primo Udito offre un percorso personalizzato che parte proprio da un’attenta valutazione dell’udito e delle esigenze individuali.

Grazie all’utilizzo di apparecchi acustici digitali di ultima generazione e a un’assistenza continua nel tempo, Primo Udito accompagna da oltre 45 anni ogni cliente con professionalità, esperienza e attenzione costante. Controlli periodici presso farmacie e parafarmacie del territorio, regolazioni precise e supporto dedicato permettono di ottenere il massimo beneficio e di mantenere nel tempo un ascolto ottimale.

Il punto di partenza non è solo tecnico. Certo, l’analisi dell’udito è fondamentale, ma da sola non basta, in quanto ogni persona ha una propria quotidianità fatta di ambienti, relazioni, esigenze diverse: c’è chi lavora a contatto con il pubblico, chi vive momenti sociali intensi, chi semplicemente vuole tornare a sentirsi a proprio agio nelle situazioni di tutti i giorni.

Comprendere queste differenze è ciò che permette di costruire un percorso realmente efficace, evitando soluzioni generiche che spesso non funzionano nel lungo periodo.

Ma la personalizzazione del servizio non termina qui. L’intervento non è isolato in quanto si configura come un percorso che evolve insieme alla persona, seguendola anche dopo le prime fasi, quando emergono nuove esigenze o semplicemente si cerca un equilibrio più naturale nelle situazioni quotidiane.

C’è poi il grande tema della prevenzione, che passa attraverso gesti quotidiani come non alzare troppo il volume quando si guarda la televisione o utilizzare delle protezioni per le orecchie se si lavora in ambienti particolarmente rumorosi.

Fondamentale è poi prestare attenzione ai segnali che il nostro corpo ci manda: se sentiamo un fischio nelle orecchie o se diventa difficile udire le persone quando parlano, è il momento di fare attenzione. Anche tenere pulite le orecchie è importante, ma dobbiamo farlo nel modo giusto per non causare danni.

Inoltre, effettuare dei controlli periodici per l'udito è l’unico modo per scoprire se ci sono problemi, così da poter agire in tempo. Questi esami sono semplici e indolori e possono dirci molto della nostra capacità auditiva.

Da ultimo, è necessario toccare anche il difficile tema del tabù, soprattutto nel caso degli over 60. In media infatti, passano sette anni dai primi sintomi di ipoacusia (la riduzione parziale o totale della capacità uditiva, che comporta difficoltà nel percepire suoni e comprendere le parole) all’acquisto di un apparecchio acustico. Anni fondamentali in cui il cervello, privato dei suoni, rischia di addormentarsi in una forma di demenza senile precoce.

Questo lungo tempo di attesa nasce da una sorta di diffidenza che ostacola l’acquisto del dispositivo, un ausilio ancora oggi oggetto di tabù. In molti, infatti, provano imbarazzo all’idea di indossare un apparecchio acustico e considerano la perdita uditiva come un deficit da nascondere.

Dietro queste forme di reticenza c’è, molto spesso, la disinformazione. I dispositivi di ultima generazione sono infatti altamente tecnologici, leggeri e pressoché invisibili: vengono progettati per adattarsi perfettamente alla forma dell’orecchio, offrendo massimo comfort e garantendo discrezione.

Fra i servizi principali di Primo Udito ci sono: fornitura e assistenza di apparecchi acustici; assistenza domiciliare periodica e gratuita e test dell’udito sempre gratuito. Inoltre, per gli aventi diritto, alcuni interventi sono ammessi tramite il sistema sanitario nazionale.

Per maggiori informazioni visitare il sito: https://www.primouditobrescia.it.

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