Eccellenza, una retrocessa in più: la scelta last minute scontenta i club

La decisione a sorpresa del Crl provoca la reazione dei club: «Una decisione non condivisa e fuori tempo»
Giovanni Gardani
Il Cellatica si è salvato ai play out contro il Darfo nello scorso campionato d'Eccellenza - Foto New Reporter Marazzani © www.giornaledibrescia.it
Il Cellatica si è salvato ai play out contro il Darfo nello scorso campionato d'Eccellenza - Foto New Reporter Marazzani © www.giornaledibrescia.it

Il Comitato regionale lombardo colpisce ancora. E lo fa, nuovamente, con tempistiche discutibili. È infatti stata ratificata soltanto ieri, a due settimane dall’inizio dei campionati, una decisione destinata a scaldare gli animi delle compagini di Eccellenza, in particolare di chi – sulla carta – corre per salvarsi. In un girone a 16 squadre, da sempre, le retrocessioni sarebbero tre ma nell’Eccellenza 2026/2027, nonostante l’abbassamento del numero di club che già ha creato un tappo ai ripescaggi (ne sa qualcosa il Lodrino, escluso pur avendo vinto i play off di Promozione), le retrocessioni saranno ancora quattro, come nei gironi a 18 dello scorso anno.

Meccanismo

Due salti all’indietro diretti e due tramite play out, fatta salva la forbice che annulla gli spareggi, che - altra novità, anzi altro ritorno al passato - torna ad essere di 7 punti anziché di 6 come nello scorso torneo. In buona sostanza 6 squadre su 16, ossia poco meno del 40%, saranno a rischio retrocessione.

Lo scontento riguarda molti club, ma abbiamo scelto di interpellare una delle due neopromosse, il San Pancrazio, e il Cellatica, che l’anno scorso si è salvato proprio attraverso ai play out.

«È vero che chi non fa, non sbaglia mai e dunque riconosciamo al Crl la volontà di darsi da fare - spiega Daniele Terranova, presidente del Cellatica - ma ancora una volta veniamo messi di fronte a una decisione presa, senza condivisione e senza preavviso, a pochi giorni dal via. È chiaro che per noi avere una retrocessione in più è una brutta notizia. Questi continui cambi di regolamento, che riguardano anche il settore giovanile dove abbiamo un po’ di problemi legati all’Under 18, destabilizzano. Credo che optare per una maggiore continuità aiuterebbe».

Matricola

«È naturale che per una neopromossa questa non sia una decisione felice - sottolinea il presidente del San Pancrazio, Emanuele Rodolfi – ma non vogliamo smorzare l’entusiasmo: vediamola come una montagna un po’ più alta da scalare. Decisione fuori tempo? A mio avviso sì, anche se proveremo a intervenire nuovamente sul mercato: abbiamo comunque già una rosa valida».

Dal Crl trapela che il motivo dell’aumento si rifà al fatto che si prevedono più retrocesse dalla D, con le lombarde spalmate in due gruppi, ma le tempistiche restano dubbie.

Altri

Per le altre categorie le retrocessioni restano tre. L’altra novità che riguarda le promozioni in Eccellenza sta nella scelta di premiare col salto diretto non più la vincente della Coppa Italia di Promozione (che si accontenterà del primo posto nei ripescaggi), ma la vincente play off. In sostanza, se questo regolamento fosse stato applicato allo scorso torneo, Olginatese e Lodrino avrebbero dovuto giocare la finale, la vincente sarebbe salita e la perdente sarebbe stata seconda in graduatoria ripescaggi alle spalle della Verolese vincente di Coppa Italia. Nelle categorie inferiori (Prima, Seconda e Terza) saranno subito promosse, oltre alle vincenti girone, le vincenti play off e la vincente Coppa. In Terza Under 21 continueranno a salire solo le vincenti girone senza play off.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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