«Diritto di voto»: le pagelle al weekend del calcio dilettanti

L’ultimo top&flop della stagione: Serle e Valtrompia in paradiso, vittoria amara per il Deportivo Fornaci
Fabio Tonesi

Fabio Tonesi

Giornalista

I giocatori del Serle portano in trionfo l'allenatore Mocinos - Foto New Reporter Mazzocchi © www.giornaledibrescia.it
I giocatori del Serle portano in trionfo l'allenatore Mocinos - Foto New Reporter Mazzocchi © www.giornaledibrescia.it

Questi i voti al weekend del pallone di casa nostra, riferiti all’ultima giornata dei campionati dalla serie D alla Seconda categoria.

9 – Serle

Un poker per fare all in. Mai fuori dalla zona play off, vero. Ma i biancazzurri erano quinti a fine andata e ad un certo punto del campionato di Seconda (gruppo F) erano anche a -9 dalla capolista Odolo. Come un diesel, però, il Serle ha ingranato con l’arrivo della primavera grazie anche alla svolta in panchina in inverno, quando la società ha deciso di cambiare esonerando Cipressa alla sosta e portando dal campo alla scrivania Mocinos, in tandem con Dincao. Nel girone di ritorno la squadra ha cambiato decisamente ritmo incamerando 37 punti (due sole sconfitte, un pari e ben 12 vittorie, le ultime otto consecutive) contro i 25 dell’andata, viaggiando quindi a 2,46 punti contro gli 1,66 della fase ascendente del torneo. Il segreto è stato anche in una tenuta difensiva non comune, per tutto il torneo a dire la verità: 19 reti subite di cui 9 nel ritorno, quando però l’attacco s’è sbloccato se vero è che un reparto da soli 41 gol totali ne ha segnati 15 nelle ultime otto partite vince.

8 – Valtrompia

I pieni voti dovrebbero essere d’ufficio per chi ottiene una promozione. In realtà qualcosa nel percorso del Valtrompia di Prima, anche quest’anno, ad un certo punto non ha funzionato. Lo hanno ammesso anche gli stessi protagonisti, che avevano il sospetto di essere schiacciati da quell’«ossessione» del salto in Promozione. Sfuggito negli ultimi anni, nel 2025 addirittura nonostante 65 punti, non abbastanza perché davanti a 68 lo spareggio l’hanno fatto Chiari e Castrezzato. In questo campionato l’incubo pareva essere la Bagnolese, invece la sbandata dei bassaioli al penultimo turno ha spalancato le porte del paradiso all’undici di Ligarotti. I viola chiudono davanti a tutti nel segno del numero 70: tanti sono i punti realizzati, altrettanti i gol fatti. Uno più della Bagnolese, che invece in queste due statistiche si è fermata a 69. Una sola unità, che però fa tutta la differenza del mondo in classifica.

Il Valtrompia salito dalla Prima categoria alla Promozione - Foto New Reporter Marazzani © www.giornaledibrescia.it
Il Valtrompia salito dalla Prima categoria alla Promozione - Foto New Reporter Marazzani © www.giornaledibrescia.it

5 – Deportivo Fornaci

La vittoria più amara. Il torneo di Seconda (girone E) si chiude con un verdetto negativo per i biancazzurri cittadini retrocessi senza nemmeno passare dai play out. Alla squadra di Federico Mazzù non è bastato vincere con il Real Leno per sperare ancora, perché la Fionda Montenetto ha fatto altrettanto con la Quinzanese mettendoli in fuorigioco per via della «forbice». Del resto, era difficile salvare una stagione proprio all’ultima domenica: la precedente vittoria era di 10 turni prima, sempre in trasferta contro la Feralpi Lonato, finita proprio ai play out.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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