Chi non avrebbe firmato per chiudere una settimana da triplo impegno, tra l’altro contro tre avversarie da play off, con un record di due partite vinte e una persa? In quanti ci avrebbero scommesso, soprattutto dopo l’infortunio di Massinburg? Eppure la Germani è riuscita ancora una volta a stupire.
Grande risposta
Proprio le tre gare a distanza ravvicinata, con un alto tasso di fisicità e atletismo da fronteggiare, potevano impensierire una squadra dall’età media piuttosto avanzata. Invece i biancoblù hanno risposto alla grande, affidandosi alla notevole dose di Qi cestistico a disposizione. Nonostante lo sforzo profuso mercoledì per battere una corazzata come Milano e un avvio shock di Trieste (11-2), Brescia non ha battuto ciglio, si è ricomposta e ha gradualmente preso in mano le redini della gara. Concessi 75 punti a una squadra che stava flirtando con i 90 di media spegnendo costantemente i tentativi di alzare il ritmo da parte dei giuliani.

Coralità
La coralità in attacco, oramai, non fa più notizia. Ed è evidenziata dal massimo stagionale con 26 assist (addirittura 13 nei primi 14 minuti) e dai cinque giocatori oltre i 12 punti, guidati da un sontuoso Amedeo Della Valle (25). Gara totale in uscita dalla panchina di Burnell, che riscrive il suo massimo in carriera alla voce rimbalzi con 15 e ci aggiunge anche 12 punti, 7 assist, 3 stoppate e 2 recuperi.
Gara importante, soprattutto a livello mentale, per Demetre Rivers, che ha ritrovato il feeling con il canestro segnando 20 punti dopo averne scritti a referto 33 totali nelle prime sei giornate. Esplorato anche il quintetto maxi proprio con il 23 da guardia e uno tra Mobio e Burnell da ala piccola, che potrebbe tornare utile nel prosieguo della stagione. Nel frattempo, ecco la seconda gara consecutiva da 98 punti e la quarta oltre quota 90, per una Germani che guadagna ulteriore consapevolezza nei propri mezzi dopo aver rifilato addirittura 23 punti di passivo a una squadra del livello di Trieste.



