Di colpo, venerdì, nell’ultimo giorno disponibile, la richiesta della Germani di partecipare alla Champions League, terza competizione europea. Per il mondo della Pallacanestro Brescia, da tre stagioni distante dai palcoscenici europei nonostante i risultati di livello in Italia, la mossa spiazza. Domani, lunedì, o dopodomani, martedì, uscirà l’elenco delle partecipanti.
Come mai il ripensamento? Giusto citare chi prova ad abbozzare, sponda Trieste, che l’imbeccata per avanzare domanda di iscrizione sarebbe arrivata da Matiasic o sarebbe comunque a lui collegata. Parliamo del magnate americano in uscita dalla società giuliana - da capire ancora in che modo e quando - per intraprendere un’avventura a Roma, creando una seconda squadra nella Capitale, dopo quella che è già nata spostando il titolo di Cremona. A proposito di Roma. La Virtus Roma giocherà una finale di B Nazionale per salire in A2 e ha appena annunciato l’ingresso di un socio americano: la società The Bright Management Italia Srl, che fa capo a The Bright Hotel, con sede negli Stati Uniti, guidato dal Ceo Juan Pablo Torre. Nessun legame con Matiasic. Apparentemente.
Scrive Lorenzo Gatto, autorevole firma del Piccolo di Trieste: «Secondo indiscrezioni che attendono la conferma ufficiale dalla Fiba, sarebbe stata presentata domanda di iscrizione alla prossima Basketball Champions League sia per Trieste che per Brescia. Una mossa che l’avvocato americano (Matiasic, ndr) ha calato sul tavolo europeo proprio perché la partita per il futuro è ancora apertissima e l’esito del tutto incerto. Novità che conferma due dinamiche cruciali. La prima è che il dialogo tra il patron della Germani Mauro Ferrari e lo stesso Matiasic sarebbe più che mai vivo, con le parti ancora al lavoro per trovare la quadra».
Tuttavia, a domanda di iscrizione accettata, sarebbe impossibile operare qualsivoglia cambio di titolo. Quindi, se la richiesta arriva alla Fiba da parte di Brescia, non sarebbe poi possibile spostare la matricola di Brescia altrove.
Cambiamenti
La realtà dei fatti, però, almeno al momento, è che la Pallacanestro Brescia si sta attivando per giocare la prossima Champions per conto proprio.
Chiaro che la Germani, con coach Matteo Cotelli in testa, dovrebbe cambiare di non poco i programmi. Se prima si immaginava una stagione di solo campionato italiano più o meno sulla falsariga delle ultime due (roster corto, soldi investiti su un novero ridotto di giocatori, assetto societario «smart»), in caso di partecipazione alla Coppa le cose dovrebbero cambiare. Vero, si comincia con sei partite (una ogni due settimane, una trasferta al mese) in un girone da quattro. Serve comunque una rosa più ampia, di almeno 10 giocatori «veri». Servirebbe un dirigente che faccia da collante tra squadra e proprietà. Forse, un assistente in più.
Lato mercato, la partecipazione faciliterebbe di non poco le cose. E, anche nell’ottica Coppa, ecco che diventa caldo il nome di Paul Biligha, 36 anni, centro italiano con doti difensive, lo scorso anno a Tortona. Non resta che aspettare nuove ore, di sicuro convulse.




