La pratica per il passaggio del titolo sportivo della Pallacanestro Brescia sarebbe giunta in Fip (Federazione italiana pallacanestro). La Federazione, stando ad ambienti vicini all’organo stesso, è pronta a indire un Consiglio per venerdì, nel quale verrà ratificato il passaggio di proprietà. Sulla matricola bresciana le mani di Matiasic, pronto a portare tutto a Roma.
Gli scenari
Fine della pallacanestro a Brescia, dunque, almeno per adesso? Sì. O, almeno, tutto porta a questa risposta. L’unico colpo di scena che pare plausibile, dato che la permanenza in serie A di Trieste (a Trieste) risulta messa al sicuro (intanto Matiasic si è dimesso dalla carica di presidente del club giuliano), potrebbe risiedere nel fatto che Ferrari abbia tenuto nascosto qualche asso nella manica. Oppure si sia mosso per tempo per acquisire la matricola di qualche club di categoria inferiore, da lasciare «in eredità».
Un’eventuale corsa contro il tempo affinché altre realtà del tessuto economico bresciano si uniscano per compiere un’operazione simile è purtroppo abbastanza irrealistica. Nel senso che ogni passaggio andrebbe completato entro mezzogiorno di venerdì.
Silenzio
Per il resto, nessuno si esprime. Ai collaboratori più stretti l’attuale amministratore delegato della Pallacanestro Brescia Mauro Ferrari avrebbe confidato che l’operazione è giunta a un momento decisivo, ma non ci sarebbe ancora la firma. Dal Comune si preferisce evitare di sbilanciarsi finché non arriverà un comunicato ufficiale.
Intanto gli uomini della Pallacanestro Brescia sono in un doloroso limbo di attesa. Da coach Cotelli fino a chi lavora negli uffici di San Zeno. Mentre Amedeo Della Valle, capitano, prosegue col proprio camp in terra bresciana e, almeno formalmente, nessuna delle attività del club sarebbe stata fermata. A partire dall’organizzazione, peraltro ormai ultimata nelle ultime ore, di quella che sarebbe (o, a questo punto, avrebbe dovuto essere) la prossima pre-season, con tanto di Trofeo Ferrari già fissato.




