Dopo le consultazioni di lunedì tra la sindaca, gli ex membri del CdA della Pallacanestro Brescia e sponsor-investitori, alle 18 di questo martedì è la volta dei tifosi, che hanno un appuntamento con Laura Castelletti.
Caccia al titolo sportivo
In mattinata, ore frenetiche e di lavoro intenso per costituire la nuova società, il cui obiettivo è non far sparire il basket da Brescia. E, contestualmente, trovare un titolo sportivo.
Sfumate le ipotesi di serie A2 (Ruvo, Montecatini), si guarda alla B Nazionale (o B1).
La pista calda era Jesi, ma la situazione debitoria del club marchigiano non rassicura. Spunta quindi Nocera, sulla quale aveva però messo gli occhi Trapani (la nuova società siciliana, non quella del presidente Antonini). La trattativa con l’Ac Trapani pareva a buon punto, ma avrebbe perso abbrivio nelle ultime ore.
L’incontro
Dopo l’incontro con ex CdA di Pallacanestro Brescia e investitori, è durato circa un’ora l’incontro tra i tifosi e la sindaca Laura Castelletti.
Due le indicazioni che sono emerse: sì al sostegno economico di Mauro Ferrari per il titolo, no a un qualsiasi coinvolgimento dell’imprenditore nella nuova società.
«Come potete immaginare, lavoriamo senza sosta e, ora dopo ora, il quadro si sta definendo con maggiore chiarezza - afferma la sindaca -. Sono molto soddisfatta dell'incontro che si è appena concluso con i tifosi. Per me era importante confrontarmi direttamente con loro, ascoltare le loro aspettative e condividere il percorso che stiamo costruendo. Da questo punto di vista ho trovato una piena sintonia: l'obiettivo è uno solo, fare in modo che il basket continui ad avere un futuro a Brescia. La nostra città è una grande piazza della pallacanestro italiana e dietro ai nostri colori ci sono migliaia di persone che, negli anni, hanno investito passione, tempo e senso di appartenenza. Il nostro, come sapete, è un ruolo da facilitatori. La direzione sulla quale stiamo procedendo è quella di un nuovo progetto societario che, se tutti i passaggi andranno a buon fine, consentirà di ripartire dalla Serie B Nazionale. Insieme alle tante realtà coinvolte, stiamo completando tutte le verifiche necessarie, affinché ogni scelta sia solida sotto il profilo sportivo, giuridico ed economico. Non siamo ancora al traguardo, ci siamo molto vicini. Proprio perché manca l'ultimo passo, ritengo doveroso non anticipare conclusioni prima che tutto sia definito. Brescia merita un progetto serio e costruito per durare, ed è questo che vogliamo garantire. So che mi verrà chiesto anche di Mauro Ferrari. L'interlocuzione con lui rimane aperta, anche se personalmente non ho avuto modo di incontrarlo. Non farà parte della nuova società, è un punto fermo e condiviso, ma ha manifestato la disponibilità a sostenerla attraverso una donazione, un'ipotesi che è in corso di valutazione. Voglio essere molto chiara: comprendo che su questo tema esistano sensibilità diverse e le rispetto tutte. Ma oggi il nostro compito è creare le condizioni migliori affinché il basket bresciano possa ripartire su basi solide. Ogni valutazione sarà fatta esclusivamente nell'interesse della città, della squadra e dei suoi tifosi, senza pregiudizi, ma anche senza perdere di vista l'obiettivo che ci siamo dati».
«Felici su tutti i fronti per quest’incontro - il commento degli Irrudicibili -. Abbiamo chiesto e ottenuto di poter essere coinvolti. Va bene se Ferrari contribuisce economicamente alla nuova partenza, poi basta, non sarà più in società».




