Il titolo della Pallacanestro Brescia a Matiasic: il centrodestra attacca

Le reazioni di Brescia Civica, Lega e Forza Italia alla notizia che già venerdì potrebbe chiudersi la trattativa
Palaleonessa A2A - © www.giornaledibrescia.it
Palaleonessa A2A - © www.giornaledibrescia.it

Il terremoto sportivo che rischia di scuotere le fondamenta del basket bresciano si sposta sul terreno della politica cittadina. Le sempre più insistenti voci di una trattativa in dirittura d’arrivo per la cessione del titolo sportivo all'avvocato Paul Matiasic – con un possibile via libera del Consiglio Federale della Fip già questo venerdì 26 giugno – hanno innescato la durissima reazione delle opposizioni di centrodestra in Loggia.

Lega e Forza Italia denunciano con forza il rischio di uno «scippo sportivo» e puntano il dito contro quello che definiscono l'immobilismo della giunta guidata da Laura Castelletti.

Brescia Civica: «Città spremuta come un limone»

A sollevare la voce con estrema fermezza è il gruppo consiliare di Brescia Civica, che per bocca del capogruppo Massimiliano Battagliola (affiancato dai consiglieri Federico Sai e Giovanni Viviani) annuncia il deposito di una stringente interpellanza urgente. «Le notizie sul trasferimento imminente a Roma non sembrano più semplici indiscrezioni, ma la cronaca dettagliata di uno scippo ai danni della città. Davanti a questo scenario il silenzio della Giunta è politicamente inaccettabile».

Battagliola ricorda come la Germani non sia una proprietà privata qualunque: «Negli anni ha beneficiato della gestione esclusiva del PalaLeonessa, una struttura pubblica su cui il Comune ha investito milioni di euro dei cittadini, senza contare il sostegno economico massiccio di aziende partecipate come A2A e della Centrale del Latte. I bresciani hanno ampiamente finanziato questo patrimonio. Se la proprietà Ferrari decide di vendere, l'Amministrazione ha il dovere politico e patrimoniale di reagire. Vogliamo sapere se esistono clausole di tutela per il palazzetto e cosa succederà ai contratti di sponsorizzazione. Brescia non può essere usata come un limone da spremere nei momenti d'oro e da abbandonare a giochi fatti».

La Lega: «Un silenzio assordante, la storia si ripete»

I consiglieri del gruppo della Lega (Michele Maggi, Massimo Tacconi e Fabio Rolfi) esprimono «fortissima preoccupazione e sconcerto». Il rischio concreto, attacca il Carroccio, è quello di veder sparire dal massimo campionato nazionale una realtà che, proprio nel decennale della storica promozione in Serie A e a tre anni dalla conquista della Coppa Italia 2023, rappresenta un patrimonio identitario inestimabile.

«Questo scenario rappresenta l'ennesimo fallimento sul fronte sportivo di una giunta strutturalmente immobilista – attaccano i leghisti –. La totale incapacità di gestire le crisi è un film già visto con le note vicende del Brescia Calcio. Oggi la storia si ripete drammaticamente nell'indifferenza delle istituzioni. Non è tollerabile che l'Amministrazione rimanga alla finestra. Castelletti rompa immediatamente il silenzio, convochi un tavolo d'urgenza con la proprietà e con il tessuto economico locale e riferisca in Consiglio Comunale. Mancano meno di 48 ore al temuto via libera della Federazione: ogni minuto perso è una complicità imperdonabile nel declino sportivo di Brescia».

La Lega rilancia inoltre l'allarme già sollevato nei giorni scorsi da Brescia Civica, sottolineando come le smentite societarie di qualche settimana fa non fossero evidentemente sufficienti.

Forza Italia: «Convocare Ferrari e inviare una memoria alla Fip»

Sulla stessa linea d'onda si schiera Forza Italia Brescia. Il segretario cittadino, Flavio Bonardi, chiede formalmente alla Loggia di convocare con massima urgenza il presidente della Germani Basket, Mauro Ferrari, per fare piena chiarezza. «Una prospettiva inaccettabile – dichiara Bonardi – rispetto alla quale è necessario agire con determinazione anche nei confronti della Fip».

Forza Italia propone l'invio immediato di una memoria formale alla Federazione per evidenziare il pesante danno economico e sociale che un eventuale trasferimento comporterebbe, ricordando i massicci investimenti pubblici e delle società partecipate effettuati negli anni sul territorio, a partire dal PalaLeonessa. «È fondamentale verificare il rispetto dei requisiti della Fip, che storicamente contrasta operazioni prive di continuità territoriale. Non permetteremo che venga considerata una semplice compravendita». Oltre all'incontro con Ferrari, gli azzurri chiedono un tavolo istituzionale allargato a tifosi e associazioni economiche, muovendosi subito per «verificare la disponibilità di imprenditori locali pronti a garantire la continuità della società, anche attraverso un consorzio o l’ingresso nel capitale sociale».

La palla passa ora alla Loggia: con il countdown federale ormai agli sgoccioli, la pressione della minoranza per salvare il basket cittadino è alta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...