Basket

Milano-Germani è pure Poeta-Cotelli: una seria e dura «amichevole»

Domenica big match tra destini incrociati, passato e presente, legami e senso d’urgenza
Peppe Poeta e Matteo Cotelli -  © Newreporter Checchi
Peppe Poeta e Matteo Cotelli - © Newreporter Checchi
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Da avversari non è il primo duello. Tra Matteo Cotelli e Peppe Poeta entrambi con il ruolo di head coach, invece, Olimpia Milano-Germani di questa domenica, alle 16, all’Allianz Cloud, sarà il primo testa a testa. E l’incrocio è chiaramente particolare per un’infinità di ragioni.

Ripasso

Facendo un rapido ripasso, il trentottenne bresciano in questa stagione al debutto assoluto da capo allenatore e il quarantenne di Battipaglia si sono fronteggiati in panchina in tutte le occasioni in cui entrambi erano vice, l’uno alla Pallacanestro Brescia (in questi casi di Alessandro Magro) e l’altro all’Armani (di Ettore Messina).

Nella stagione in corso c’è già stato un doppio faccia a faccia.

Il 13 settembre scorso, nel contesto non ufficiale (ma sentito), del Trofeo Ferrari, al PalaLeonessa, vince l’Olimpia 90-85. Cotelli vive la sua prima pre-season da capo, Poeta ha appena iniziato il periodo di «ultimo apprendistato» (nei piani dovrebbe durare un anno intero) da secondo di Messina. Salto al 5 novembre. Gli assetti sono gli stessi, si gioca sempre a Brescia, ma stavolta è campionato, e i biancoblù s’impongono 98-92.

Cambio

Mentre la Germani prosegue il proprio percorso ai vertici della classifica, Milano entra in crisi. Il 12 novembre il campano debutta da capo allenatore di Milano causa indisposizione di Messina, in Eurolega con l’Asvel. Dopo la sconfitta dell’Armani del 23 novembre, a Trieste, il sessantaseienne che in carriera ha vinto tutto decide di fare un passo indietro. L’apprendistato di Poeta finisce. Peppe diventa head coach di Milano con svariati mesi d’anticipo rispetto alla tabella di marcia.

Domenica, dunque, eccoli. Allenatori, uno contro l’altro. Con Poeta in panchina (e Cotelli primo assistente), la Germani ha vissuto la stagione più esaltante di sempre soltanto un anno fa. In quel caso, sì, il campano era all’esordio alla guida di una squadra. Lì si sono gettate le basi per la Germani che ammiriamo adesso. Che sta vivendo un’evoluzione, ma che per ovvie ragioni è diretta emanazione di quella vicecampione d’Italia.

Legami

Cotelli, domenica, sfida uno dei propri maestri. Un uomo che ha portato a Brescia una visione nuova. Di più, sfida un amico, un confidente, uno degli invitati al suo recente matrimonio. Poeta fronteggia un allenatore che lo ha aiutato in modo significativo in quell’esaltante stagione. Sfida un uomo di cui è ed è stato primo «sponsor», anche nei giorni in cui si scioglieva il nodo della «successione». Sfida anche una squadra che conosce come le proprie tasche, e lo fa in un momento difficile. Tre i ko di fila dell’Olimpia, tra Eurolega e campionato. Mentre la Germani - ultimamente meno sul piano del gioco e più su quello dei risultati - sta volando. È anche una partita tra terza e seconda in classifica. Quindi serissima, sentita, importante. Eppure, per mille ragioni, contemporaneamente «amichevole».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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