La Germani rischia con le neopromosse, ma è al lavoro per le due big

Meglio partire dai dati di fatto. La Germani ha vinto le ultime due gare di campionato rischiando (o anche meritando) di perderle. Calcolate tutte le insidie del caso, si trattava di partite abbordabili, contro due neopromosse. A Desio, con Cantù, la Pallacanestro Brescia ha chiuso in svantaggio tutti i quarti escluso l’ultimo, decisivo. Stessa cosa domenica scorsa contro Udine. In entrambi i casi i biancoblù hanno giocato male. Peggio del solito. Ma hanno vinto. Primo dato: vincere le gare in cui ti esprimi «al peggio» è solo una buona cosa. Significa che te la cavi, comunque. Merito anche di coach Cotelli, che ha saputo trovare gli assetti giusti. Merito in entrambi i casi di Della Valle, decisivo in Brianza, semplicemente strepitoso nel finale contro i Friulani.
I fatti
A Desio Brescia era al completo, con giocatori rientranti da infortuni e influenze. Con Udine la Germani era al completo «e basta». In entrambi i casi, però, la squadra era l’ombra di quella che ha compiuto miracoli di fronte a formazioni infinitamente più attrezzate (Olimpia Milano) e molto attrezzate (Tortona e Reyer Venezia, per citarne due).
Avanti con i fatti. Brescia è prima a 28 punti insieme alla Virtus Bologna, che è avanti per via dello scontro diretto e che ieri ha vinto a Cremona. Shock invece per Milano, ieri clamorosamente ko in casa con Varese (la squadra di Poeta va a -4 dalla Germani).
Le prossime avversarie sono proprio queste due formazioni, totalmente «fuori scala» rispetto a qualsiasi altra realtà italiana. Domenica prossima la Germani gioca a Milano contro l’Olimpia (palla a due alle 16). Contro la Virtus Bologna sarà posticipo, lunedì 9 febbraio, al PalaLeonessa, alle 20. Ultimo dato di fatto. L’infortunio del playmaker Ivanovic (botta alla spalla a rimbalzo, contro Udine) non è drammatico, ma Brescia tiene il fiato sospeso. L’arto non è rotto. Ieri, la risonanza magnetica ha cercato di fare luce su possibili interessamenti a muscoli e tendini. Non ci sarebbero lesioni, ma il giocatore sente comunque un dolore che si è spostato verso la zona del collo. Insomma, si naviga a vista.
C’è da migliorare
La circostanza che i biancoblù abbiano faticato così tanto contro avversarie sulla carta inferiori non è la più rassicurante in vista dei prossimi due impegni. Stante il fatto che se vinci quando non meriteresti è comunque un’ottima notizia, il livello si deve alzare. Da un lato, il valore degli avversari porterà di certo la squadra di Cotelli a dare di più. Dall’altro, qualcosa deve cambiare, posto il fatto che Brescia sta disputando un campionato eccezionale e che essere abituati a starsene così in alto è quasi tossico, perché non è scontato. È straordinario. Eppure non può essere che l’organico «full» renda meno di quelli in emergenza. E il punto – al momento – è Massinburg, fin qui oggettivamente meno utile del molto meno talentuoso Dowe, che ha sostituito. Dal suo integramento nelle dinamiche di gruppo e dal suo sblocco passa tutto, o quasi.
La classifica
Virtus Bologna e Germani Brescia 28 p.ti, Olimpia Milano 24; Reyer Venezia* 22; Tortona 20; Trieste* 16; Cremona, Napoli, Trento 14; Udine, Varese 12; Reggio Emilia, Dinamo Sassari 10; Cantù 8; Treviso 6 * una gara in meno.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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