Il logo dell’azienda Germani sul parquet che fu della Vanoli Cremona. La vicenda, stando ai meri termini della realtà dei fatti, parla di una semplice operazione di sostegno. La realtà imprenditoriale di cui è amministratore delegato Mauro Ferrari contribuisce con una piccola sponsorizzazione a una buona causa. Ossia quella della AT Academy (dove AT sta per Andrea Trinchieri, tra i più importanti coach di pallacanestro italiani, adesso sulla panchina dei greci del Paok Salonicco).
Si tratta di una società nata tra giugno e luglio a Cremona, dopo che la storica Vanoli aveva smesso di esistere, in quanto ceduta affinché nascesse il Bc Roma. Per certi versi, una storia speculare a quella della Pallacanestro Brescia targata Germani, venduta dallo stesso Ferrari a Paul Matiasic, affinché a Roma nascesse la Maxima. Storie parallele di fini dolorose.
Incrocio
Fa dunque effetto vedere il logo che ha marchiato l’età dell’oro - in fatto di risultati sportivi - e pure l’improvvisa fine del basket bresciano (rinato poi a tempo di record grazie al progetto A2A Leonessa Brescia) sulle assi che sono intrise della storia della Vanoli. Il parquet in questione è proprio quello che ricopriva il pavimento del PalaRadi. Era ed è di proprietà di Aldo Vanoli, presidente di quel club, che lo ha trasferito a non molti chilometri di distanza, ossia al PalaBosco di Gerre de’ Caprioli, paese alle porte della città del Torrazzo. Qui si allena, appunto, l’AT Academy, realtà di basket solo giovanile (maschile e femminile, squadre dall’Under 14 all’Under 19) nata per evitare che si disperdesse il valore tecnico e umano del fu vivaio Vanoli Young. Trinchieri si è speso in prima persona affinché nascesse questa nuova realtà, sostenuta poi da vari sponsor. Tra questi, pure la Germani. Presiede il club Ruth Vanoli, figlia di Aldo. Il direttore generale è Luca Rodighiero. Il direttore tecnico è Massimo Farioli, dal 2010 al 2012 al Basket Brescia Leonessa.
Leonessa
Il logo Germani non campeggia soltanto sul parquet alle porte di Cremona, ma pure sulle maglie del settore giovanile della Leonessa Brescia. Gli accordi che hanno caratterizzato la transizione estiva prevedevano infatti che Mauro Ferrari restasse titolare, attraverso l’Asd Academy, della gestione economica del vivaio biancoblù. Sarà così, stando sempre ai medesimi accordi, fino al 30 giugno 2027, quando il settore giovanile dovrebbe diventare interamente parte del nuovo club che, al momento, ne gestisce la parte sportiva.

Nella fattispecie, all’Asd che fa capo a Ferrari spettano gli introiti (come le quote di iscrizione dei ragazzi, dal Minibasket all’Under 19), ma pure tutti i vari costi di gestione. Gli uomini della Leonessa Brescia si occupano di basket, sebbene l’impalcatura della parte tecnica sia stata ereditata da ciò che fu la Pallacanestro Brescia.
Resta, però, anche qui, il marchio Germani sulle maglie, presente insieme a quello di A2A e di altri sponsor. Il coordinatore generale del vivaio è Dario Adami. Il responsabile tecnico è Pietro Rossi. Esiste anche un consiglio direttivo, formato da Alessio Miglietta e Dionigi Pini (figure «in quota» Ferrari), e poi da Fabio Zanardini, Enrico Zampedri e Alberto Romano, questi ultimi uomini Leonessa. L’operatività del consiglio è in via di ratifica.




