Leonessa Brescia-Moss: non è semplice, ma si può fare

I ranghi dello staff sono completi, ma la figura di David stuzzica: poter contare su un profilo così importante sarebbe un lusso per la categoria
David Moss potrebbe rientrare in extremis nel progetto Leonessa
David Moss potrebbe rientrare in extremis nel progetto Leonessa

David Moss, l’uomo che meglio impersonifica il rinascimento cestistico bresciano, potrebbe rientrare in extremis nel progetto A2A Leonessa Brescia. Sarebbe un lusso non da poco per una squadra, seppur molto ambiziosa, di serie B nazionale poter aggiungere al proprio staff tecnico un profilo così importante. Certo, le modalità non sarebbero semplici visto che il raduno è cominciato, la squadra si sta allenando da lunedì al PalaLeonessa e il puzzle dello staff è stato completato già da tempo.

Le riflessioni

L’importanza del personaggio, sia per l’apporto che potrebbe dare alla squadra sia per quello che rappresenta, però, merita sicuramente un’analisi approfondita per un eventuale eccezione. Non è un caso, infatti, che la neo(ri)nata società aveva provato subito in quella manciata di giornate freniche della ripartenza a trattenerlo, ma le offerte sul tavolo dell’ex capitano biancoblù erano davvero tante ed economicamente complesse da pareggiare. La più suggestiva arrivava dall’estero da parte di una squadra di Eurolega, ma alla fine non se n’è fatto nulla come non si è arrivati a dama neanche con un paio di formazioni che parteciperanno alla prossima EuroCup.

La convinzione degli addetti ai lavori, però, è sempre stata che il nativo di Chicago alla fine avrebbe scelto tra Milano e Roma. Da una parte il ritorno in una piazza che Moss ha vissuto da giocatore per due stagioni, tra il 2013 e il 2015, rimettendosi così al servizio di Giuseppe Poeta come fatto nella favolosa stagione bresciana 2024-2025. Dall’altra proseguire il percorso tecnico fatto con Matteo Cotelli seguendolo nella capitale. La questione si sta definendo proprio in queste ore, ma l’impressione è che sia l’Olimpia che la Maxima abbiano scelto strade diverse per completare i rispettivi staff.

Il legame speciale

Questo rimette a disposizione sul mercato David Moss che ha un legame speciale con la città di Brescia, non solo cestistico e professionale, ma anche personale. Sicuramente un fattore che gioca a favore della Leonessa dandole un netto vantaggio sulle altre pretendenti, ma è molto probabile che la società della presidente Bragaglio debba competere, anche in termini economici, con club di categorie superiori. Inoltre, resterebbe la questione del ruolo da assegnargli dato che Moss negli ultimi tre anni ha rivestito quello di player development coach, una figura sostanzialmente inesistente nel panorama della B Nazionale.

Per quanto la nuova società abbia una struttura che nulla ha a che vedere con la categoria attuale aggiungere all’organigramma, e di conseguenza anche al budget, un profilo come quello di Moss, condottiero della promozione del 2026, non è una decisione così semplice.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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