Prosegue a ritmi serrati la prima settimana di allenamenti per l’A2A Leonessa Brescia. Il tempo è stato poco per garantire la ripartenza immediata, ancora meno per costruire una squadra in grado di competere per la promozione ed ora restano meno di 40 giorni per preparare al meglio la prima stagione di una nuova realtà.
Esperto
«Bisogna dare un taglio netto a quello che è stato fino a giugno di quest’anno, questa è una nuova società anche se molte persone sono le stesse, anche il palasport è lo stesso, ma il nome è diverso, noi siamo diversi e bisogna abituarsi a non vedere più in campo campioni come Bilan e Della Valle che qua hanno fatto la storia», ha subito voluto mettere in chiaro Matteo Da Ros, uno dei pilatri della squadra. L’obiettivo è chiaro, provare a puntare dritto alla promozione in A2, con tutta la pressione che ne deriva anche considerando la formula del campionato: «Io sono dell’idea che se tu lavori duro, sei a posto con te stesso e la pressione poi viene solo canalizzata in maniera positiva».
Pochi dubbi sulla qualità e sull’esperienza del roster allestito, ma c’è un altro fattore chiave individuato dal lungo che compirà 37 anni a settembre: «L’adattamento è una grandissima forma di intelligenza, forse la più alta, e noi ci dobbiamo adattare il più rapidamente possibile. Ognuno si deve adattare al nuovo ruolo, ai nuovi incarichi, alle nuove responsabilità, ai nuovi compagni, ad una nuova città, al nuovo coach e quindi anche ad nuovo metodo di lavoro».

A dare ulteriore esperienza e solidità al quintetto biancoblù c’è anche Gherardo Sabatini: «Noi lavoreremo per portare a casa il risultato che tutti auspicano, ma nulla è scontato perché non basta unire tante pedine per raggiungere un obiettivo. La squadra, il gruppo, il modo di giocare insieme farà la differenza e per certi versi è il bello di questa sfida». Proprio il regista bolognese avrà un ruolo chiave nel gestire una squadra che proverà a distribuire nel modo migliore possibile le responsabilità sia all’interno della stagione che della singola gara: «Come in tutti i gruppi ambiziosi la panchina sarà lunga e quando giocheremo con squadre sulla carta meno forti di noi, magari non sarà subito tutto facile. La nostra bravura dovrà essere quella di non innervosirci e di non cercare la soluzione personale».
Equilibrio

A proposito di gioco di squadra, è stata scelta l’ala italo-serba Lazar Nikolic per dare equilibrio sui due lati del campo: «Porterò in campo un po’ tutto quello che servirà alla squadra dalle grandi alle piccole cose, sarò il cosiddetto Glue Guy – ha spiegato il prodotto della Stella Azzurra Roma, che arriva con la garanzia del grande ex Franko Bushati – ho giocato con lui proprio nel suo primo anno dopo Brescia (a Roseto, ndr) abbiamo parlato tanto, lui qui ha vinto sia la B che la A2 e quindi ho una grossa responsabilità se voglio raccogliere il suo testimone. Ma abbiamo lo staff, la società e i tifosi giusti per fare grandi cose».
Tra gli elementi più giovani del roster, invece, c’è il figlio d’arte Francesco Frosini che ha scelto proprio Brescia per proseguire la sua crescita: «Voglio migliorare tecnicamente, ma anche a livello agonistico. Calvani mi ha fatto subito un ottima impressione perché ha detto che lavora molto bene con i giovani e non vedo l’ora di mettermi alla prova. Spero di guadagnarmi qualche minuto e di togliermi qualche soddisfazione personale a partire dal derby di famiglia con il mio gemello che gioca nei Fiorenzuola Bees».




