Basket

È la Germani di Della Valle: «Momenti così sono una rarità»

Il capitano è stato ospite della puntata settimanale di Basket Time su Teletutto
Amedeo Della Valle in azione a Milano contro l'Olimpia - © Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria
Amedeo Della Valle in azione a Milano contro l'Olimpia - © Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria
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Un’oretta per parlare (anche) di tre diversi momenti di pallacanestro celestiale. Quella che Amedeo Della Valle – capitano della Germani, ieri ospite a Teletutto per la puntata settimanale di Basket Time – ha giocato, nella fattispecie, nei momenti clou delle partite che condussero l’Italia Under 20 all’oro europeo in Estonia nel 2013, nella semifinale scudetto dello scorso anno a Trapani, nel trittico di recenti vittorie in campionato contro Cantù, Udine e Olimpia Milano.

Naturalmente, però, la guardia di Alba, che il prossimo 11 aprile compirà 33 anni, si sofferma tanto sulla sconfitta interna contro la Virtus Bologna di lunedì – che è costata la testa della classifica – quanto sul prossimo appuntamento, che è già domani, sabato, a Varese, alle 18.15, gara che anticipa di poco l’esordio nella Final Eight di Coppa Italia, mercoledì 18, alle 18, a Torino, contro Udine.

In salita

 «Eravamo consapevoli che i nostri avversari avrebbero approcciato la partita con grande forza – afferma l’esterno circa il ko di lunedì –. Venivano dalla sconfitta in campionato con Trento e da due battute d’arresto in Eurolega. C’era in palio la vetta della classifica. Poi, è evidente, non abbiamo giocato la nostra miglior gara. Di buono c’è da tenere questo: stiamo provando rammarico per una sconfitta contro la Virtus Bologna che poteva valere un eventuale allungo di 4 punti sui nostri avversari, e ormai sembra... normale. Ma non lo è».

Il riferimento è agli standard di eccellenza cui la Pallacanestro Brescia sta abituando la piazza. Lo stop di lunedì è il sesto consecutivo in gare ufficiali contro Bologna (quattro la scorsa stagione, tre gare di finale scudetto comprese, due quest’anno). «Sono due Virtus diverse – sottolinea Adv –, entrambe, però, in grado di mettere in evidenza i nostri limiti: la fisicità da mantenere per 40 minuti, la presenza a rimbalzo, l’atletismo. Credo che questi tre aspetti abbiano fatto la differenza nell’ultimo ko».

Amedeo Della Valle in azione contro l'Olimpia Milano - Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it
Amedeo Della Valle in azione contro l'Olimpia Milano - Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it

La sconfitta contro la formazione allenata da Ivanovic ha interrotto la striscia di quattro successi consecutivi di Brescia. In tre di queste gare - appunto a Desio contro Cantù, in casa con Udine e a Milano contro l’Olimpia - Della Valle è stato decisivo, specie nelle battute finali. Resteranno a lungo impresse nella memoria la tripla a 3 secondi dalla sirena contro l’Apu e le due bombe (la seconda da distanza siderale) nel finale all’Allianz Cloud. Torna in mente, a livello di incisività, quell’Europeo Under 20.

Non comune

«Periodi del genere non capitano sempre – afferma il capitano della Germani -. Da giovane, magari, hai qualche pensiero in meno. Il segreto può comunque essere sempre legato all’aspetto mentale. Nel momento in cui decido di prendermi un tiro da tre che può essere decisivo cerco di focalizzarmi solo sul campo e di pensare il meno possibile.

In tutti questi casi salta all’occhio il fatto che l’allenatore avversario (Vertemati nel caso di Udine, Poeta, che lo conosce benissimo, per quanto concerne Milano) abbia deciso di non raddoppiarlo. «Si tratta di scelte – fa notare la guardia –. Entrambi potrebbero aver immaginato che nell’uno contro uno posso non essere abbastanza veloce. Ma ho come la sensazione che non ricapiterà facilmente», sorride il quasi trentatreenne, consapevole pure del coraggio che serve per tirare da così lontano, dell’importanza del tempismo e del fatto che la palla entri non è scontato. «Anche se è vero che se sei in un momento di fiducia ti assumi qualche rischio in più - fa notare -. Poi, in certi momenti di certe partite, sembra che il pallone finisca in fondo alla retina quasi in automatico...».

Si citava la magica serie di semifinale con Trapani perché in quelle tre gare vinte tra gli scorsi maggio e giugno Della Valle seppe fare tutto. Segnò tanto, fece segnare, si sacrificò per la squadra. Si migliora con l’età? «Ho più esperienza – sorride –. Il punto è cercare di capire cosa fare per contribuire a ridurre il gap con le squadre più forti. So che non posso saltare due metri sopra al canestro, quindi...».

Dopodomani, si diceva, si va a Masnago contro l’insidiosa Varese. «Sarà una partita complicata. Là il fattore campo incide sempre – conclude Adv –. Dipenderà anche dalle percentuali dei nostri avversari, molto pericolosi dalla distanza. Dovremo evitare di farli accendere».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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