«Never underestimate the heart of a champion», mai sottovalutare il cuore di un campione. E questa versione della Germani di campioni tra le proprie fila ne ha parecchi. Invece di abbattersi dopo la batosta subita in gara-1 i biancoblù hanno usato proprio il ko subìto per caricarsi e giocare una gara di voglia pura contro tutto e contro tutti. Brescia è riuscita a lottare su ogni singolo centimetro per tutti i 40 minuti rispondendo colpo su colpo ai tentativi di affondo della corazzata meneghina.
Il leader
Ad indicare il cammino da seguire è stato Amedeo Della Valle, che dopo i 24 punti di venerdì ha alzato ulteriormente il volume della radio e ne ha piazzati addirittura 28 contro la miglior difesa del campionato, facendo impazzire difensori del calibro di Bolmaro e Ellis. L’ha seguito a ruota Ivanovic, autore di 24 punti con qualche errore al tiro di troppo, ma demoniaco, nell’accezione migliore del termine, nelle pieghe della partita e alla fine pure in doppia-doppia anomala con 11 falli subiti.

In difesa
Il resto dell’impresa è arrivato nella metà campo difensiva tenendo una squadra con l’arsenale dell’Olimpia a 79 punti totali, con due quarti con meno di 20 punti segnati, congelando anche l’Mvp del campionato Armoni Brooks a soli 8 punti.
Ora per il proseguo della serie, che è tornata in parità e si sposta a Milano, resta da capire anche la situazione del sesto straniero dopo l’1’53’’ in gara-5 con Trieste, l’impatto relativo in gara-1 con Milano e il disastroso apporto nei 3 minuti di gara-2 di Jayden Nunn.
Crescono i dubbi sul fatto che il 22enne possa davvero dare una mano alla Germani in una semifinale scudetto, soprattutto con un Massinburg fermo dal 29 marzo, ma ora completamente recuperato fisicamente.



