Germani, Bilan sorpresa eterna: la tripla decisiva è una novità

Tre stagioni fa, quando Miro Bilan è sbarcato a Brescia, l’ha fatto in punta di piedi, preferendo i fatti alle parole. In sede di presentazione aveva però sottolineato un aspetto e aveva fatto una promessa a sé stesso: «Con questa maglia mi piacerebbe lasciare un segno a questa città, sia a livello sportivo sia umano - aveva affermato il centro croato -. Sarebbe bello tornare a Brescia dopo tanti anni e vedere ancora gente che porta un buon ricordo di me». Oggi, a distanza di tre anni, Bilan è ancora a Brescia. Lo sarà, verosimilmente, ancora per un po’ di tempo. Ma i segni che si era promesso di lasciare sono già lì, da vedere, da apprezzare e, perché no, da godere. Tre stagioni di delizie, giocate sopraffine, leadership indiscussa e riconoscimenti individuali a ripetizione.
Prodezza
La tripla a ridosso della sirena al PalaRadi è solo l’ultima delle prodezze. Il lavoro «sporco» per liberare Amedeo Della Valle al tiro, la finta di rollare per uscire nel più classico dei pick&pop con il difensore (Udom) mandato al bar. Ricezione fuori dell’arco del tiro da tre punti e parabola che va ad infilarsi nella retina per il sorpasso a meno di un secondo dalla sirena. Un buzzerbeater in perfetto stile Nikola Jokic. La prima tripla che decide un match da quando Bilan indossa la canotta della Germani. Il Maestro di Sebenico aveva già abituato a prodezze del genere che regolarmente incanalavano l’andamento nel match nelle battute finali. A Cremona il colpo del ko, «the shot». Nessun occhiolino verso i tifosi biancoblù. Rientro in difesa come se nulla fosse successo fino alla sirena. Solo a quel punto Miro si è lasciato andare a un urlo per la vittoria. L’abbraccio dei compagni e via, di corsa, a caricarsi figlio e amici sulle spalle per festeggiare.
Grandi giocate
Nelle ultime due stagioni, dicevamo, Bilan si è dimostrato non nuovo a queste giocate. Basta ricordare, tra i diversi episodi, il match casalingo contro Milano la scorsa stagione e la vittoria contro Venezia. Sempre cruciale, sempre da tre. Tre, una fissa per il croato. Che sogna ancora la tripla doppia (in verità già messa nello zaino con punti, rimbalzi e falli subiti, mancherebbe solo la doppia cifra negli assist da unire a punti e rimbalzi) per chiudere un cerchio clamoroso per quello che, a oggi, è sicuramente tra i più talentuosi giocatori visti a Brescia nella sua storia cestistica.
Grandi numeri
Le abbiamo viste (quasi) tutte. Bilan è Mvp in carica, è primo in stagione per valutazione (21.1 di media), nei rimbalzi (9.1 totali) e nella percentuale al tiro (59.5%). E se per qualcuno la rasoiata a fil di sirena al PalaRadi potrebbe essere qualcosa di insolito, sarebbe il caso di andare alla voce tiro da tre punti. Cinque su nove in stagione (55.6%). Se si pensa al peso specifico dei tiri scagliati, l’aggettivo più appropriato diventa «devastante».
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