Caso Germani-Matiasic, la sindaca Castelletti: «Inconterò Ferrari»

Mercoledì gara-3 ad Assago tra l’euforia per l’ultimo successo e la foschia circa il futuro
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Mauro Ferrari festeggia a fine gara - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it
Mauro Ferrari festeggia a fine gara - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it

Il giorno dopo è letteralmente diviso a metà. Da un lato, la gioia per aver battuto l’Olimpia Milano in gara-2 della semifinale play off, al PalaLeonessa (quasi 4.200 gli spettatori, è il numero più alto in questa post-season). Il successo 85-79 porta la serie sull’1-1. Gran prestazione, specialmente degli esterni Della Valle e Ivanovic, ma non solo, e la certezza di giocare due partite all’Unipol Forum di Assago (e poi si vedrà). Domani, mercoledì, alle 20, e venerdì 5, stessa ora.

Dall’altro, la foschia che non si dirada circa il futuro del club. A domanda diretta, Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani Spa, rappresentante della proprietà del club, domenica ha preferito non rispondere. La domanda stessa era volta alla disambiguazione del comunicato diramato sabato. Nel quale si diceva che «la Pallacanestro Brescia resta a Brescia», senza però parlare di categoria, né di prospettive che andassero oltre la prossima stagione.

L’atmosfera

Il risultato di tutto è che la Curva degli Irriducibili ha tifato e, contemporaneamente, espresso il proprio disappunto e la propria preoccupazione circa l’affare che porterebbe – queste le voci, non ancora messe definitivamente a tacere – il titolo di serie A della Pallacanestro Brescia al magnate statunitense Matiasic, pronto a creare una nuova squadra a Roma.

Interpellanza

In merito, nelle ultime ore, si è espressa anche l’opposizione in Loggia, col gruppo consiliare Brescia Civica, facente capo a Massimiliano Battagliola, che si è rivolto all’Amministrazione comunale con un comunicato. «Resta un clima di incertezza che non può essere ignorato – si legge nella nota –. Pallacanestro Brescia non rappresenta soltanto una società sportiva di successo, ma costituisce un patrimonio della città di Brescia costruito nel tempo grazie all’impegno della proprietà, del territorio, dei tifosi e del mondo intero del basket bresciano, anche attraverso significativi investimenti pubblici che hanno interessato il PalaLeonessa e il sostegno economico importante garantito negli anni dal “sistema cittadino”. Per queste ragioni abbiamo predisposto un’interpellanza urgente rivolta al sindaco e all’assessore competente». Il gruppo ricorda che «la domanda che molti cittadini si stanno ponendo è semplice: il Comune sa qualcosa? E, se sì, cosa intende fare? In una fase tanto delicata non è sufficiente limitarsi al silenzio».

Il Comune

La sindaca Laura Castelletti
La sindaca Laura Castelletti

«Comprendo l’attenzione e l’interesse che una realtà così importante suscita tra tifosi, appassionati e cittadini – afferma la sindaca Laura Castelletti –, ma a oggi non risultano comunicazioni ufficiali da parte della società che confermino le ipotesi riportate dagli organi di informazione. Nei prossimi giorni incontrerò Mauro Ferrari per un confronto diretto. Come già avvenuto in altre occasioni, l’Amministrazione comunale mantiene un dialogo costante con le principali realtà sportive cittadine e seguirà con attenzione ogni eventuale sviluppo, nel pieno rispetto dei ruoli e dell’autonomia delle scelte imprenditoriali. Oggi, però, credo che il rispetto dovuto a una società che ha portato Brescia ai vertici del basket italiano, ed è impegnata in una semifinale play off della massima divisione italiana di pallacanestro, imponga prudenza, serietà e senso di responsabilità».

«Ho letto la smentita di Ferrari – afferma l’assessore con deleghe allo Sport Alessandro Cantoni – e la considero un passaggio importante: mi auguro, e non ho motivo di dubitarne, che Pallacanestro Brescia prosegua il proprio percorso nella nostra città. Da parte mia posso dire una cosa semplice: Brescia merita di avere una squadra di basket ambiziosa, capace di competere ai massimi livelli, e lo meritano soprattutto i tifosi, che in questi anni sono cresciuti in modo straordinario. Oggi la cosa più importante è stare vicino alla squadra, rispettare la società e difendere il valore sportivo e sociale che questo progetto rappresenta per Brescia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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