Lunedì 8 giugno, sabato 5 settembre. In mezzo, 92 giorni in cui è cambiato tutto. A giugno la squadra di basket della nostra città salutava i tifosi al PalaLeonessa, nel contesto della classica festa di fine anno, dopo aver perso gara-4 della semifinale scudetto con l’Olimpia Milano. Molti giocatori sapevano che la loro storia in biancoblù sarebbe finita lì (Ivanovic, Burnell, Rivers, Ndour, Cournooh). Altri, forse, iniziavano a temerlo. Bilan si diceva fiducioso, sebbene fossero giorni in cui tirava aria di tempesta circa il futuro del club. Della Valle si schermò un po’ dietro un «faccio quello che mi dicono». Sabato 27 giugno la conferenza stampa che certificava la fine della Pallacanestro Brescia. Poi la rinascita, la creazione della Leonessa Brescia.
Ed ecco che ancora, 92 giorni dopo, una rosa di giocatori (e uno staff tecnico, e membri della società stessa, e la squadra degli uffici) abbracciano la città. Stavolta nell’occasione dell’Irriducibili Summer Party, allestito all’oratorio San Filippo Neri del Villaggio Sereno dal tifo organizzato. Il trait d’union è Graziella Bragaglio, che a inizio estate si trovò suo malgrado a presentare quella serata, e che ieri era tra gli Irriducibili, ancora da presidente.
Nel corso della serata sono stati presentati i giocatori agli ordini di coach Calvani. Che, in teoria, prima avrebbero dovuto disputare un’amichevole a Vigevano. La squadra di A2, però, ha chiesto all’ultimo a Brescia di annullare il match per via dei tanti infortunati.
Assenti giustificati, ieri sera, Sabatini e Nikolic. Non c’è invece Naumoski. Il lungo non si è fin qui mai allenato con il gruppo. Ha un problema al ginocchio e non si sa quando starà meglio. Il club starebbe seriamente pensando di muoversi per assicurarsi un giocatore. Il principale candidato è Bedin, aggregato al gruppo dall’inizio degli allenamenti, risalente a lunedì 17 agosto. Ma la A2A Leonessa Brescia guarda comunque al mercato a 360 gradi, posto che Bedin, ieri, era presentato insieme ai compagni di squadra. Atmosfera rilassata e senso di comunione tra tifosi e società. Quest’ultimo è una delle cifre del neonato progetto sportivo che muoverà i primi passi nel campionato di serie B Nazionale. Per il club, al Villaggio Sereno, sono presenti, oltre a Bragaglio, anche Matteo Bonetti, Paolo Franceschetti, Mirko Busi. Davanti ai tifosi anche Franco Dusina (Centrale del Latte), importantissimo facilitatore e ispiratore, in un’estate rovente che ha rischiato di essere solo drammatica.
Colori
Gli Irriducibili invitano alla festa tifoserie amiche e gemellate, ossia quelle di Tortona, Torino e Trapani. Prima della presentazione Matteo Bonetti brandisce una maxi-bandiera biancoblù. I titoli di coda arrivano sulle note della Madonnina dai riccioli d’oro.
Bragaglio preferisce non trovare parallelismi tra «quella» festa e «questa».
«Non ci dobbiamo pensare - afferma -. La vita è fatta anche di progetti e di costanza. Noi siamo ancora qui e questa è costanza. Siamo davvero felici ritrovare i tifosi. La società è fatta ormai da 45 soci. Gli abbonamenti venduti, al momento, sono 750. La voglia di riscatto è stata la scintilla che ha acceso questo nuovo progetto. La squadra - conclude il presidente - ha saputo subito incarnare lo spirito col quale siamo rinati, mettendolo in mostra fin dalle prime amichevoli».



