«Se abbiamo fatto questa operazione è per valutare un nuovo futuro. Proseguiamo con le attività giovanili. Mi metto a disposizione delle istituzioni perché oggi in Italia ci sono due titoli di A2 e due di B1 che sono acquistabili per proseguire a fare basket nella nostra città». Lo ha annunciato Mauro Ferrari, patron della Pallacanestro Brescia, che ha venduto il titolo sportivo a Roma e, dopo settimane di silenzio, ha indetto una conferenza stampa in un clima di grande contestazione perché Brescia, lo scorso anno finalista per lo scudetto e quest'anno in semifinale, sparisce dal basket di Serie A.
Per Brescia è la seconda estate rovente di fila dopo il crac del Brescia di Cellino nel calcio un anno fa. «Durante questo periodo sono stati fatti sforzi economici importanti e la mia famiglia ha impegnato capitali per circa 30 milioni di euro in dieci anni. Senza sostenibilità italiana non si va da nessuna parte, il sistema basket oggi è in crisi e l'avvento di capitali esteri è significativo», ha spiegato Ferrari che, più volte contestato durante la conferenza, ha detto: «Sentendo questi insulti credo che non potrò essere io il presidente. Il tempo per prendere queste decisioni è poco. Bisogna sedersi al tavolo lunedì mattina per capire come proseguire con il basket in questa città».
Qui la diretta della conferenza stampa.




