«C’è un momento, nel tunnel del vento, in cui il corpo smette di pesare e la paura resta fuori». Ha usato queste parole Veronica Raineri, la 35enne di Zocco di Erbusco – convive dal 2015 con una malattia del primo motoneurone, per anni rimasta ignota, che le ha compromesso la respirazione – fresca vincitrice di due medaglie d’argento alla prima Coppa del Mondo di Indoor Para Skydiving, riconosciuta dalla Federazione Aeronautica Internazionale e disputatasi nei giorni scorsi in Francia.
La sfida
Il risultato è arrivato grazie al progetto Disability di Aerogravity, che ha accompagnato atleti con diverse disabilità. «Non sono partita pensando al podio – ha spiegato Veronica –. Volevo vivere l’esperienza con il gruppo, tant’è tra le cose più belle ci sono state le emozioni condivise: in queste gare tutti fanno il tifo per tutti, anche tra squadre diverse. Sai da dove partono gli altri e ne riconosci la fatica: si applaude sempre».



