Mayar Sherif è la regina degli Internazionali femminili di Tennis Bcc Brescia, torneo Wta 125 organizzato dal Tennis Forza e Costanza 1911. La tennista egiziana ha sconfitto nell’ultimo atto la cinese Xiyu Wang, col punteggio di 6-4 6-3.
Pronostico sovvertito
Nonostante avesse vinto l’unico precedente, una lunghissima battaglia disputata a Cincinnati tre anni fa, l’egiziana non partiva favorita alla vigilia. Nel corso della settimana aveva mostrato qualche piccola crepa nel proprio gioco, mentre Wang aveva surclassato tutte le avversarie, confermando l’ottimo periodo di forma dopo gli ottavi del Roland Garros. Ieri, invece, la cinese ha faticato a imporre il proprio ritmo, soprattutto al servizio: nei primi sei turni di battuta ha sempre offerto palle break, con una partenza ad handicap che le è risultata fatale.

Sempre costretta ad inseguire, Wang si è salvata fino al 4-4 del primo set, poi Sherif è riuscita a piazzare l’allungo decisivo. Cinque giochi consecutivi le hanno regalato il parziale e le hanno permesso di scappare via anche nel secondo. In quel momento all’egiziana è bastato gestire il vantaggio, mantenendo con discreto agio il servizio per poi chiudere nel nono gioco. I colpi della cinese, apparsi inattaccabili nei turni precedenti, si sono scontrati sul muro alzato dall’esperta egiziana.
Un risultato storico, sia per gli Internazionali femminili di Tennis Bcc Brescia sia per il circuito Wta. Sherif è infatti la prima tennista non europea a vincere il torneo di singolare, dopo sedici edizioni che avevano premiato soltanto giocatrici del nostro continente.

Record
A livello di Wta 125, invece, Sherif consolida ulteriormente il proprio primato: questo, per lei, è il nono titolo (può vantare anche un 250); nessuna ne ha così tanti nel proprio palmares. Entrambe le finaliste salutano Brescia con un bel salto nella classifica internazionale: Sherif vola alla centodecima posizione mentre Wang si accasa al numero ottantasei.
Il doppio
La giornata di ieri ha sancito anche la coppia vincitrice del tabellone di doppio, che lo scorso maggio aveva premiato Kraus e Chwalinska, finalista a Parigi poche settimana fa. Stavolta è la bandiera slovena a sventolare, con Nika Radisic e Dalila Jakupovic che hanno sconfitto in finale (6-4 7-5) la svizzera Naima Karamoko e la rumena Irina Bara. Un incontro divertente che ha visto Radisic e Jakupovic rimontare nel primo da 2-4, per poi avere qualche problema a chiudere il secondo set, sciupando due volte un break e mancando un match point nel decimo gioco. L’ulteriore tentativo sul 6-5, però, è stato quello buono. Per la veterana Jakupovic è il ventottesimo titolo, il sesto nella categoria dei Wta 125. Radisic ne fa ben trentuno: assieme, oltre a Brescia, ne hanno vinti altri quattro, di cui tre nel 2025.



