Uno scatto nel futuro? Si vedrà. Certo la foto qui a fianco fissa i volti della speranza, degli sciatori in erba che sognano la Streif o l’Olimpia delle Tofane: tra qualche anno vedremo quanti di loro avranno raggiunto i massimi palcoscenici dello sci mondiale. L’immagine è stata scattata domenica a Milano, in piazza Città di Lombardia, dove sono state presentate le squadre regionali Fisi Alpi Centrali che rappresenteranno il Comitato nel corso della nuova stagione nella categoria Giovani (i nati dal 2006 al 2010). Non solo sci alpino, ma anche fondo, skiroll, biathlon, scialpinismo, snowboard, bob e skeleton.
Detto che nel team scialpinistico c’è la bagossa Teresa Schivalocchi, qui ci concentriamo sullo sci alpino. Nella squadra guidata dagli allenatori Giuseppe Alborghetti e Alessandro Andreoli, coordinati dal responsabile (nonché vicepresidente vicario del Comitato) Fabrizio Ranisi (dello Sci Club Rongai), ci sono sei atleti bresciani, per natali o per appartenenza societaria. Cominciamo dall’unica titolare di casa nostra (su sette componenti della squadra), vale a dire Angelica Bettoni Mameli del Val Palot Ski. Per restare in ambito femminile sono tre le «osservate» bresciane (su undici selezionate): Emma Bellini e Veronica Triboldi del Brixia Sci e Isabella Romele del Val Palot Ski. In campo maschile tra gli «osservati» (dieci in tutto) ci sono i «nostri» Lorenzo Patroni (Brixia Sci) e Tommaso Vistali (Sci Club Lecco).
Allenamenti
I ragazzi già hanno iniziato ad allenarsi con i propri sci club e, come spiega Ranisi, ci sono state le prime uscite del team regionale: «Avevamo programmato – spiega il responsabile – due raduni a Zermatt. Purtroppo le condizioni del ghiacciaio ci hanno costretto ad annullare il primo, mentre nella seconda uscita su quattro giorni è stato possibile sciare solo per uno. Peccato. Certo la logica, il senso della squadra regionale dal nostro punto di vista è prima di tutto quello di dare un appoggio agli sci club e così consentire ai ragazzi ulteriori occasioni di allenamento e quindi di crescita». È un tema fondamentale di costi e di numeri, che il singolo club non può sostenere. Inoltre, come sottolinea Ranisi, «la squadra regionale è un trampolino di lancio per la nazionale, una vetrina che appunto gli allenatori nazionali seguono con attenzione. Far parte della squadra, poi, infonde nei ragazzi uno spirito di appartenenza che li aiuta nella crescita».
In novembre sono in programma due raduni (uno solo per i «titolari», l’altro anche per gli «osservati»). Le prime competizioni del calendario regionale Fis Junior si terranno poi alla fine del mese: in agenda ci sono 22 gare tecniche e 8 di velocità. «Saranno quasi tutte – evidenzia Ranisi – di sabato e domenica, così da far perdere ai ragazzi il minor numero di giorni di scuola. Nel Bresciano ci saranno diverse gare tra Ponte di Legno e Tonale (anche prove veloci) e nel circuito tornerà anche Borno».




