C’era un uomo con problemi alle gambe, Enrico Giacomin, che l’ha fatta tutta a forza di sole braccia ed è uscito dall’acqua aiutandosi con le stampelle, subito fornitegli sulla spiaggetta; c’erano tre nuotatori arrivati addirittura dalla Sicilia, una squadra di bambini di dieci anni dell’Acquarè di Fantecolo e i ragazzi della cooperativa La Nuova cordada di Iseo che mettevano le medaglie al collo a tutti gli atleti (ben 535) appena mettevano piede sul lungolago iseano.
E poi c’erano i due super atleti, vincitori de La(t)traversata del lago d’Iseo 2026, Samuele Salvi e Irene Alborghetti, primo assoluto Samuele e prima delle donne Irene, che questa mattina tra le 10.55 e le 11 e mezza hanno letteralmente volato sull’acqua sebina per tagliare il traguardo dopo 3 chilometri rispettivamente in 35 minuti e 1 secondo, e in 37 minuti e 36 secondi; c’era uno svizzero, Veletta, che ha attraversato il lago nuotando solo «a delfino».
La manifestazione
La 28esima edizione della Traversata del lago è stata un successo festoso di partecipanti e di pubblico anche quest’anno. Organizzata dal Nuoto Master Brescia – un sodalizio attivo dal 1978 presieduto da Mauro Zanetti, che conta 100 iscritti e fa base alla piscina cittadina del quartiere Lamarmora – la spettacolare e seguitissima manifestazione ha contato sul supporto di tantissimi volontari e professionisti della sicurezza, tra cui il gruppo Sommozzatori di Iseo, il gruppo Alpini, l’associazione Fuori quota, i gruppi di Protezione civile di Montisola, Capriolo e Palazzolo, la Guardia costiera ausiliaria di Sarnico, la Croce rossa italiana, i canoisti di Sarnico e Solto Collina, l’ambulanza di Iseo e Capriolo, e la Guardia di finanza, più il patrocinio dei Comuni di Iseo e Predore.

Il traguardo
Il momento di maggior emozione è stato l’arrivo in volata dei tre atleti che hanno comandato la gara dalle prime bracciate, Samuele Salvi, Mattia Germino e Arnaldo Bonfadini, con Salvi leggero e potente capace di allungare negli ultimi 150 metri e precedere i due compagni di 8 e 13 secondi. Il vincitore, 16enne di Ospitaletto portacolori della Gam Team, ha bissato il successo dell’anno scorso.
Ha raccontato di non aver faticato ma di aver trovato difficoltà in un breve tratto perché incappato in un banco di alghe: «mi imbrigliavano le braccia», cosa non successa invece ad altri atleti. Alle spalle del terzetto, quarto posto per Andrea Bonfadini in 36' e 42” e quinto posto per Alessandro Sterni in 36' e 46”. Tra le donne, Irene Alborghetti si è imposta con un vantaggio di 1' e 22” su Carlotta Salvi (38' e 58”). Terzo gradino del podio per Alessia Fieni in 39' e 15”, quarto posto per Elena Piantoni in 40' e 34” e quinto per Gloria Galeotti in 41' e 16”.



