Sulle orme di Antonelli, perché Niccolò Perico è da tenere d’occhio

Il bergamasco di 11 anni sotto l’ala Mercedes sogna la F1 e ha già attirato l’attenzione per la sua capacità di stare al volante del kart: la continuità e la meticolosità sono due qualità che non lasciano indifferenti. E in molti parlano già di un predestinato
Niccolò Perico
Niccolò Perico

A undici anni è ancora presto per parlare di Formula 1, ma se c’è un nome nel motorsport italiano che vale la pena segnarsi è quello di Niccolò Perico. Bergamasco, una carriera nel karting iniziata prestissimo e già un curriculum capace di attirare le attenzioni di uno dei più grandi team del «Circus». Ma soprattutto una caratteristica che rende il suo percorso particolarmente interessante: la continuità. E nel lunedì di Kimi Antonelli a Castrezzato, a spiccare è stata anche la sua figura.

Identikit

Niccolò Perico sul podio dopo una delle prime vittorie
Niccolò Perico sul podio dopo una delle prime vittorie

Nel karting giovanile, infatti, la velocità è naturalmente il primo requisito, ma arrivati a certi livelli non è più sufficiente. Perico ha iniziato a raccogliere risultati prestigiosi molto presto. Nel 2023 è arrivata la vittoria al Trofeo delle Industrie nella Mini U10, mentre nel 2024 ha conquistato il titolo italiano Aci Karting nella stessa categoria. Il 2025 ha segnato un altro passaggio significativo con il salto nella Mini Gr.3 e qui sono seguiti risultati di rilievo, tra i quali il successo alla Rok Cup Superfinal.

Ed eccoci al 2026. Nelle prime tre finali della Wsk Super Master Series – disputate a La Conca, Sarno e Viterbo – Perico ha centrato tre vittorie. A febbraio è arrivata poi una chiamata di quelle che fanno saltare sulla sedia: quella del team Mercedes. La scuderia tedesca ha infatti deciso di inserire Niccolò all’interno del suo Junior Programme, un progetto nato con l’obiettivo di crescere giovani talenti destinati, almeno nelle intenzioni, alle categorie più importanti del motorsport.

Niccolò Perico in azione sul kart
Niccolò Perico in azione sul kart

Il paragone

Ovviamente il paragone più immediato, quello che viene più spontaneo fare, è con Andrea Kimi Antonelli, entrato anche lui nell’Academy Mercedes a soli dodici anni, prima di diventare, dal 2025, pilota ufficiale della scuderia al fianco di George Russell, altro talento cresciuto da Toto Wolff, team principal della scuderia tedesca.

Il cognome Perico, del resto, non è nuovo nel mondo del motorsport. Il padre, Alessandro Perico, è infatti un noto pilota di rally italiano. Niccolò ha quindi avuto la possibilità di crescere in un ambiente in cui i motori sono una realtà quotidiana.

Metodologia

Nonostante la giovane età, Niccolò sta già lavorando anche sul metodo e sulla disciplina. Dopo le gare analizza le proprie prestazioni, studia i video e cerca di capire dove poter migliorare. Un approccio che può sembrare sorprendente per un pilota di appena undici anni, ma che diventa fondamentale quando l'obiettivo è costruire una carriera e non semplicemente vincere una gara di kart.

Lo scorso fine settimana, Perico è stato protagonista nel paddock di Formula 1 a Monza, dove lo abbiamo visto al fianco di Toto Wolff durante le sessioni di prove libere del venerdì. Per Perico la strada verso la Formula 1 è ancora lunga e piena di ostacoli, ma il suo percorso ha già iniziato a distinguersi. I risultati, la crescita e soprattutto la scelta di Mercedes raccontano di un pilota sul quale vale la pena tenere gli occhi puntati. Il resto lo dirà la pista perché la storia di Perico è appena cominciata.

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