«Voi siete matti!». Andrea Kimi Antonelli con l’accento bolognese lo esclama ridendo davanti alla folla che lo aspettava da ore all’uscita del Franciacorta karting track di Castrezzato. «Siamo matti di te», gli risponde qualcuno. Lui continua a sorridere, firma autografi, si concede alle fotografie e si gode il momento. Con la spensieratezza di un ragazzo di 20 anni e, forse, con una consapevolezza nuova. Quella di essere entrato definitivamente nel cuore di milioni di italiani.

Alle origini
Kimi Antonelli il giorno dopo l’impresa di Monza è ripartito da dove tutto era cominciato. Dai kart. A meno di 24 ore dalla clamorosa rimonta (da diciannovesimo a primo) con cui ha riportato un pilota italiano sul gradino più alto del podio nel Gran premio d’Italia dopo sessant’anni, il leader del Mondiale di Formula 1 ha raggiunto Castrezzato per trascorrere la giornata insieme ai componenti del team Mercedes. Un appuntamento pensato prima di tutto per stare insieme e per ringraziare chi lavora al suo fianco durante una stagione che lo sta consacrando ai vertici della Formula 1.

Ma anche l’occasione per staccare, almeno per qualche ora, dalla pressione del Mondiale. Fino a un certo punto, perché Antonelli per divertirsi sceglie comunque un volante, un motore e una pista. E non una pista qualsiasi. Il kart rappresenta il punto di partenza della sua storia, la disciplina attraverso la quale ha imparato a correre e a vincere prima di iniziare la scalata che lo avrebbe portato fino alla Formula 1.
Entusiasmo
«È stata una giornata divertente con il team e anche un modo per ringraziarli per tutto quello che stanno facendo», ha raccontato Antonelli.
Una parentesi decisamente più leggera dopo una domenica nella quale di normale, per Kimi, c’è stato davvero poco. La rimonta, la bandiera a scacchi, il boato del pubblico e poi quel podio di Monza trasformato in una festa tutta italiana.
Poi è arrivata anche la celebrazione più curiosa. Kimi aveva promesso che, in caso di vittoria, avrebbe mangiato la pasta direttamente dal trofeo. Detto, fatto. Una spaghettata consumata nella coppa appena conquistata, con le immagini che in poche ore hanno fatto il giro dei social. Un modo semplice e decisamente italiano per celebrare un successo destinato a rimanere nella storia.
Sorrisi
A Castrezzato qualcuno glielo ha inevitabilmente ricordato. Alla domanda su quanto fosse buona quella pasta, Antonelli non ha avuto dubbi. «È stata la più buona», ha risposto con un sorriso.
Ma dietro la leggerezza di una battuta resta soprattutto ciò che Monza ha rappresentato. Non soltanto per la classifica o per il valore sportivo dell’impresa, ma per quanto accaduto attorno al circuito. Una marea rossa che per una volta ha messo da parte il colore della monoposto più amata per esultare per un pilota italiano. Un’immagine difficile da dimenticare. «È stato un momento indimenticabile che mi ricorderò per sempre. Devo ringraziare tutti. Ora continuiamo a spingere».

La sua presenza a Castrezzato ha richiamato numerosi appassionati, arrivati all’esterno dell’impianto nella speranza di poterlo vedere anche soltanto per qualche istante. C’è chi ha aspettato per ore, chi con un cappellino da fargli firmare, chi semplicemente con il telefono in mano per portarsi a casa una fotografia.
Attesa ripagata
Quando Antonelli è uscito dal circuito, verso le 18, ha trovato tutti lì. Da qui la sua reazione divertita, quel «Voi siete matti!» che racconta forse meglio di tante parole il momento che sta vivendo il pilota bolognese.

Nessuna fuga verso l’auto. Kimi si è fermato, ha scherzato e ha ricambiato l’affetto di chi aveva scelto di aspettarlo. Il tempo per godersi quanto accaduto, però, è già quasi terminato. Il Mondiale chiama e il prossimo appuntamento sarà Madrid, su un circuito nuovo e quindi tutto da scoprire.
Nuovo appuntamento. «Mi aspetto un weekend molto interessante. È una pista nuova, sarà una bella sfida per tutti e si spera in un’altra vittoria. A Madrid cercheremo di replicare».
Monza gli ha regalato una domenica indimenticabile, Castrezzato qualche ora di divertimento insieme alla sua squadra e un ritorno là dove il suo percorso era cominciato. Adesso davanti c’è già un’altra gara. Da domani lo sguardo sarà nuovamente rivolto al Mondiale. E Kimi ci arriva con una certezza in più, quella di avere un Paese intero pronto a spingerlo verso il titolo.


