Una stagione con l’argento in discesa al debutto olimpico e la vittoria nella regina delle libere, a Kitzbühel, non può lasciare indifferenti. E infatti tutto quello che adesso ruota attorno a Giovanni Franzoni sono movimenti e trattamenti da «star» dello sport azzurro.
Il fine è uno solo: mettere lo sciatore di Manerba del Garda nelle condizioni di replicare e - se possibile - migliorare le performance di quest’anno. Parallelamente, valorizzare anche una figura che il pubblico ha dimostrato di apprezzare: pulita, emozionale ed educata.
Cambia l’agente
Il primo cambiamento sarà a livello di management sportivo. Da qualche mese oramai Franzoni ha abbandonato il vecchio agente Flavio Alberti, presidente dello Sci club Drusciè Cortina, che lo seguiva da sei anni. Tra i due c’erano state delle differenze di vedute, tanto che, al di là delle dichiarazioni rese, lo stesso Alberti non era a fianco del polivalente gardesano già a Bormio, quando Franzoni era impegnato nelle gare olimpiche. Segnale abbastanza inequivocabile del divorzio in atto. Ora per il bresciano è in via di definizione un nuovo accordo, che dovrebbe avvenire con un’agenzia dell’Austria, la patria dello sci.
Sul tavolo ci sono anche le sponsorizzazioni, perché Franzoni ha un volto che «buca» lo schermo e i grandi gruppi se ne sono accorti. Nelle ultime stagioni il venticinquenne sul casco portava il marchio del consorzio Grana Padano, che potrebbe rimanere ma con una diversa collocazione. A lui di certo si sono interessati tre partner: una nota bevanda energetica molto attiva nello sport; un gruppo italiano del settore bancario-assicurativo; un marchio del Made in Italy. Trattative in corso.
La squadra
Per quel che concerne la gestione sportiva, il gruppo è confermato, ma rafforzato. Nel senso che il preparatore atletico bresciano Luca Rosi sarà sì nei quadri tecnici federali, ma seguirà esclusivamente gli spostamenti di Franzoni (nell’ottica di un’implementazione della presenza anche in gigante, oltre che nella velocità) e non solo la squadra.

Lo skiman sarà ancora il fidato emiliano Riccardo Coriani, ma come uomo della Rossignol, la marca di sci che tanto competitivi si sono rivelati in certe condizioni nella velocità. Sono attesi a giorni gli organici tecnici della Fisi e da quanto trapela il direttore tecnico dovrebbe restare Max Carca, con obiettivo finale le Olimpiadi 2030. Ma se ci fosse un cambio di rotta, non sarebbe da escludere il piemontese da allenatore unico del bresciano, un po’ come fa Alberto Ghidoni con Dominik Paris.
Riconoscimenti
Manovre da grande. Del resto, anche Forbes ha inserito Giovanni Franzoni nell’elenco dei 100 Under 30 più influenti d’Italia. Lui intanto si gode le vacanze a Bali, dove sta praticando surf. Al ritorno, tra le altre cose, lo attende l’abbraccio della sua Manerba: giovedì 28 maggio gli conferirà la cittadinanza onoraria e gli farà una grande festa in piazza Aldo Moro.




