Carca su Giovanni Franzoni: «Giusto che abbia obiettivi alti»

Tenere questa costanza nella velocità, portare il gigante ad un livello superiore. Questa, secondo il direttore tecnico azzurro Max Carca, la ricetta per l’anno che verrà di Giovanni Franzoni.
Prima però è doveroso uno sguardo alla stagione olimpica appena conclusa. Un’annata entusiasmante?
«Sì, soprattutto nella velocità. Abbiamo avuto un rendimento costante, per numero di punti in relazione alle gare abbiamo fatto il record di punti come nazione negli ultimi trent’anni».
Franzoni lo segue da diversi anni. È stato sorprendente anche per lei?
«Non ci aspettavamo nemmeno noi che arrivasse subito così in alto, ma avevo già capito che aveva qualcosa di differente per metodo ed ambizione, oltre a doti fisiche e mentali superiori alla norma. È rimasto sul pezzo anche dopo le Olimpiadi, competitivo anche in piste e condizioni non ideali».

È già pronto per ambire ad una coppa di specialità?
«È giusto avere obiettivi alti, anche se ogni anno si riparte da zero. Nel settore maschile ci sono tanti rivali, bisogna essere costantemente nei 5 per farlo. Giovanni punta molto sulla velocità, ma nel quadriennio l’obiettivo è anche inserire il gigante».
Già per la prossima stagione, visto che i Mondiali a Crans Montana non paiono essere a lui favorevoli?
«Magari non nella discesa su quella pista, ma in superG ha dimostrato di far bene anche su un tracciato non ripido. Magari fa la sorpresa proprio in gigante».
Il gruppo di lavoro rimarrà uguale?
«Nella velocità ci saranno cambiamenti minimi, è giusto alla fine di un quadriennio olimpico. Devo confrontarmi con il presidente Roda, ora bisogna trovare il compromesso tra l’obiettivo sportivo e la mia vita personale».
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