Quando i tre fondatori, Tito Baresani, Anselmo Plachi e Pompeo Bresadola, il 16 novembre del 1886 hanno avviato la società di ginnastica bresciana Forza e Costanza, non avrebbero potuto chiamarla con un nome di più calzante.
Per esistere e resistere ai venti di tempesta che il sodalizio ha affrontato nei suoi primi 140 anni di vita, comprese due guerre mondiali, la forza e la costanza sono state doti indispensabili, ma come ricordato ieri pomeriggio nella festa per il centoquarantesimo compleanno organizzata in città, al Centro San Filippo, davanti ad almeno duecento persone dal presidente Giorgio Majorana, «è sempre servito e serve ancora anche saper operare ogni giorno in modo leale, trasparente e passionale», e per le necessità societarie di oggi «organizzato».
Sani principi
Esserci ancora dopo 140 anni però, per lo staff diretto tecnicamente dal judoka medaglia d’oro olimpica di Mosca 1980 Ezio Gamba, vuol dire anche fedeltà ai propri principi e lavorare ogni giorno per costruire una «mens sana in corpore sano»; questo ciò a cui fanno riferimento nel loro momenti di sport i circa 2.500 uomini, donne, ragazzi, ragazze, bambini e bambine che ogni anno partecipano alle attività svolte alla Forza e Costanza.
Come ha ricordato lo stesso Ezio Gamba – un baluardo dello sport bresciano e nazionale che oltre all’oro di Mosca ha vinto un argento nel 1984 a Los Angeles e tra gli anni da atleta e quelli da direttore tecnico ha partecipato a undici Olimpiadi – al Centro San Filippo ci sono otto sezioni, tra danza, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, ginnastica gentile, judo, karate, la posturale e parkour, una disciplina particolare che insegna a superare gli ostacoli naturali o urbani contando solo sulle capacità del proprio corpo.
Gli iscritti ai corsi annuali variano ogni anno tra 800 e 1.000, mentre quelli che partecipano alla mini olimpiade dello Sport Camp (128 esercizi diversi), organizzato in estate da giugno a settembre, vanno dai 1.300 ai 1.500.
Sensazione
La palestra della Forza e Costanza, e questo si capisce già un minuto dopo averci messo piede, è un mondo vario, integrante e intergenerazionale, in cui convivono imparando, educandosi e scambiandosi energie a vicenda dai bambini di tre anni agli adulti di settanta. La festa di ieri pomeriggio ha messo al centro dell’attenzione il passato e il presente, «perché l’oggi per essere stabile e riuscire a slanciarsi verso il domani deve poter poggiare su basi solide». E quando si parla di «ieri» alla Forza e Costanza non è uno scherzo, visto che si nomina una palestra che non ha mai chiuso neanche in tempo di guerra, e che proprio in quegli anni di grandi difficoltà era diventata un punto di riferimento per atleti provenienti da tutto il nord Italia.
Nel suo lavoro ultra secolare la società ha anche ricevuto una Stella d'oro al merito sportivo e ha fondato sia il Touring Club Italiano sia realizzato il Centro tennis del Castello e il pattinodromo di Mompiano. Alle basi solide in questi 140 anni hanno contribuito «persone per bene» e ben venticinque presidenti: da Tito Baresani a Giorgio Majorana, in carica dal 1998. Oggi il consiglio è composto oltre che dal presidente anche dal vice Francesco Vollono e dai consiglieri Ezio Gamba, Paolo Rizzardi, Marco Silistrini, Filippo La Noce e Nadja Bussien.



