La buca da centrare è quella di un turismo capace di durare dodici mesi all’anno. E Brescia prova a raggiungerla partendo dal green: dieci campi, dal Garda alla Franciacorta fino alla montagna, e tutt’intorno resort, spa, cantine, ristoranti e borghi. Un’offerta con cui intercettare visitatori dall’elevata capacità di spesa e portare nuove presenze sul territorio soprattutto nei mesi che separano l’estate dei laghi dall’inverno della montagna.

È su questo segmento che Visit Brescia ha deciso di puntare con un programma di promozione destinato a proseguire per tutto il 2027. La base di partenza è già solida: nelle strutture del Garda la quota di golfisti stranieri supera il 60%, con presenze soprattutto da Germania, Austria e Svizzera, mentre il microclima del lago consente di giocare per quasi tutto l’anno.
Il target
A rendere particolarmente interessante questo mercato sono soprattutto i conti. A livello nazionale il turismo legato al golf genera un indotto superiore agli 800 milioni di euro. Secondo le stime indicate da Visit Brescia, il 15% del budget di un golfista in viaggio è destinato al campo e il 10% al volo. Il restante 75% alimenta l’indotto sul territorio, tra alberghi, trasporti, auto a noleggio, negozi, bar e ristoranti. In sostanza, considerando anche quanto viene speso per giocare, nove euro su dieci possono tradursi in ricadute economiche nella destinazione scelta.

«Quello golfistico è un target turistico molto ambito – spiega Eugenio Massetti, presidente di Visit Brescia –. Ha tempo libero, alti livelli di reddito, è un buon consumatore e predilige periodi dell’anno fuori dalla cosiddetta alta stagione. Cerca inoltre soluzioni in grado di combinare strutture per il golf e sistemazioni di lusso nelle quali rilassarsi. La nostra provincia può offrire tutto questo, consentendo peraltro di giocare ogni giorno su un campo diverso».
I soggiorni
Chi parte con la sacca cerca infatti un’esperienza più ampia, nella quale allo sport si affiancano benessere, cucina, vino, cultura e scoperta del territorio. E spesso non viaggia solo. Gli accompagnatori che non scendono sul green trascorrono le giornate tra attrazioni culturali e paesaggistiche, shopping, ristoranti, cantine e centri benessere, ampliando ulteriormente l’indotto generato dal soggiorno.
Anche la durata del soggiorno fa la differenza. In media un turista golfista resta tra sette e dieci notti, contro le quattro-cinque del turista tradizionale. Nei viaggi intercontinentali la permanenza può salire fino a 12-14 notti.
C’è poi un altro elemento che gioca a favore del turismo golfistico bresciano: il calendario. Primavera e autunno sono i periodi di maggiore movimento in Europa e Nord America, con presenze alberghiere che nelle destinazioni specializzate possono crescere fino al 35% rispetto ai mesi invernali. Una stagionalità che si incastra bene con quella bresciana, andando a coprire lo spazio tra l’estate dei laghi e l’inverno della montagna.

«La spesa pro capite generata dai turisti del golf è molto superiore a quella degli altri turisti – sottolinea Massetti –. Inoltre insieme ai golfisti viaggiano accompagnatori non giocatori che trascorrono il soggiorno visitando le attrazioni paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche. Il golf si candida quindi a portare una ricaduta positiva sia in termini di Pil sia di flussi turistici a favore di tutte le aree della provincia».
La promozione
Per far conoscere questa offerta oltre confine, Visit Brescia ha già portato sul campo la prima iniziativa. Dal 14 al 17 settembre ha ospitato sei giornalisti specializzati provenienti da Finlandia, Regno Unito, Danimarca, Belgio e Polonia. Non soltanto visite ai golf club, ma anche un assaggio del prodotto turistico che Brescia vuole proporre all’estero: sport abbinato a vino, gastronomia, benessere, paesaggio e cultura.
Il tour ha attraversato Franciacorta e Garda. Alla visita del Franciacorta Golf Club sono state abbinate degustazioni e momenti di relax tra cantine e Spa. Poi Arzaga, a Calvagese della Riviera, con terme e borghi, e infine il Garda, con il Bogliaco Golf Resort e il Garda Hotel San Vigilio Golf di Pozzolengo. L’obiettivo era mostrare non soltanto dove giocare, ma anche e soprattutto che cosa offre il territorio una volta lasciato il campo.
Fino al 2027
Il press tour è solo l’inizio. Tra il 2026 e il 2027 sono previste promozione sui media internazionali, visite di giornalisti e content creator, partecipazioni a fiere specializzate, workshop con operatori e buyer e campagne multilingue. A queste iniziative si aggiungeranno proposte che combinano golf, spa e itinerari costruiti sulle esigenze dei diversi mercati.
«Abbiamo ascoltato e raccolto i suggerimenti degli operatori turistici bresciani – conclude Massetti – e stiamo mettendo in campo azioni di marketing e promo-commercializzazione per attrarre nella nostra provincia un pubblico interessato al golf». Un pubblico che Brescia vuole conquistare soprattutto oltre confine, forte di una stagione che sui campi può durare quasi tutto l’anno.




